Il calcio sa essere spietato, e al Ferraris lo ha dimostrato ancora una volta. Il Genoa crea, attacca, colpisce legni e domina a lungo la partita, ma a portare a casa i tre punti è l’Udinese, che si impone 2-0 grazie alla concretezza e alla capacità di sfruttare al massimo le poche occasioni concesse.
La gara si apre con un Genoa aggressivo e ben organizzato. I rossoblù prendono subito il controllo del gioco, costruendo trame offensive efficaci e mettendo sotto pressione la difesa friulana. Le occasioni non mancano: Malinovskyi e Colombo sfiorano il vantaggio, fermati però dalla traversa in due circostanze che fanno tremare lo stadio ma lasciano invariato il punteggio. L’Udinese, dal canto suo, fatica a uscire dalla propria metà campo e si limita a difendere con ordine.
Nella ripresa il copione sembra non cambiare. Il Genoa continua a spingere, convinto di poter trovare il gol del vantaggio, ma paga ancora una volta la scarsa precisione sotto porta. L’episodio che potrebbe cambiare la partita arriva con un calcio di rigore inizialmente assegnato ai padroni di casa, ma successivamente revocato dopo l’intervento del VAR: una decisione che spegne l’entusiasmo dei rossoblù e dà nuova fiducia agli ospiti.
Ed è proprio l’Udinese a colpire al momento giusto. Al 66’, praticamente alla prima vera occasione della sua partita, trova il vantaggio con Ekkelenkamp, abile a inserirsi e battere il portiere sfruttando un cross preciso. Un gol che cambia l’inerzia emotiva del match.
Il Genoa prova a reagire, si riversa in avanti con generosità ma anche con poca lucidità, esponendosi inevitabilmente alle ripartenze. In pieno recupero arriva così il colpo del definitivo KO: Davis approfitta di uno spazio lasciato dalla difesa sbilanciata e chiude i conti sullo 0-2.
Il risultato finale racconta una partita diversa da quella vista in campo: il Genoa esce sconfitto nonostante una prestazione volitiva e ricca di occasioni, mentre l’Udinese si conferma squadra pragmatica, capace di soffrire e colpire nei momenti chiave.
Una vittoria pesante per i friulani, che portano a casa tre punti preziosi, e una sconfitta amara per il Genoa, chiamato a riflettere sulla propria incapacità di concretizzare quanto costruito.


