ROMA – Svolta nel calcio italiano. La FIGC ha approvato un pacchetto di nuove norme destinate a cambiare profondamente il funzionamento del calciomercato in Serie A, con l’obiettivo di rendere il sistema più sostenibile e competitivo.
Il principio guida è chiaro: premiare le società con i conti in ordine e limitare le operazioni dei club più indebitati. Una linea che segna un punto di equilibrio tra rigore finanziario e possibilità di investimento.
Tra le novità più rilevanti c’è la riduzione del tetto sul costo del lavoro, che scende dal precedente 80% al 70% dei ricavi. Un limite che obbligherà diverse società a rivedere le proprie strategie, imponendo maggiore attenzione nella gestione degli ingaggi e delle operazioni in entrata.
Allo stesso tempo, la Federazione introduce un meccanismo più flessibile per i club virtuosi: sarà infatti possibile utilizzare le riserve di utili accumulate negli anni per finanziare il mercato. Una misura che consente margini di manovra più ampi a chi ha gestito correttamente i bilanci.
Non mancano però i paletti: le società che non rispetteranno i nuovi parametri rischiano sanzioni fino al blocco del mercato nella sessione successiva. Un deterrente forte, pensato per evitare squilibri eccessivi e garantire maggiore stabilità al sistema.
Importante anche il capitolo giovani. Le nuove regole prevedono incentivi per l’impiego di calciatori Under 23, in particolare italiani, che avranno un impatto ridotto sui costi complessivi. L’obiettivo è rilanciare i vivai e favorire la crescita del talento nazionale.
Le modifiche entreranno in vigore a partire dalla prossima sessione estiva di mercato e si preannunciano già decisive per ridefinire gli equilibri del campionato.
La Serie A si prepara così a una nuova fase: meno spese incontrollate, più sostenibilità e una competizione che potrebbe diventare ancora più equilibrata.

