MILANO – Niente allarmismi, niente drammi. In un momento delicato della stagione, il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta sceglie la linea della lucidità e della fiducia. A margine dell’assemblea di Lega Serie A del 23 marzo, il dirigente nerazzurro ha voluto allontanare tensioni e letture catastrofiche legate al recente calo di risultati.
“Non siamo davanti a uno psicodramma”, ha dichiarato con fermezza, ricordando come l’Inter occupi ancora la vetta della classifica con un margine significativo sulle inseguitrici. Un messaggio chiaro, rivolto tanto all’ambiente quanto alla squadra: la corsa scudetto è ancora saldamente nelle mani dei nerazzurri.
Marotta non ha però negato le difficoltà dell’ultimo periodo. Tra infortuni e stanchezza accumulata, il rendimento della squadra ha subito una flessione fisiologica. “Siamo in una fase di involuzione”, ha ammesso, sottolineando come tali passaggi siano parte naturale di una stagione lunga e impegnativa.
Nel suo intervento, il presidente ha toccato anche il tema delle polemiche arbitrali, senza però cercare alibi. Pur evidenziando una certa disomogeneità nell’utilizzo del VAR, Marotta ha mantenuto una posizione equilibrata: “Non dobbiamo fare le vittime. Gli errori possono esserci, ma dobbiamo essere più forti di tutto”. Un invito implicito a mantenere concentrazione e responsabilità, evitando di spostare l’attenzione su fattori esterni.
Significativa anche la metafora utilizzata per descrivere la pressione del momento: “A volte è più facile fare il cacciatore che la lepre”. L’Inter, da capolista, è ora il bersaglio di tutte le avversarie, chiamata a gestire non solo il vantaggio in classifica ma anche il peso psicologico della leadership.
Nonostante tutto, la fiducia resta intatta. “La squadra è forte, ritroveremo la strada”, ha assicurato.


