A Coverciano è il giorno della verità. Alla vigilia del delicato playoff mondiale contro l’Irlanda del Nord, il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha parlato chiaro, senza giri di parole, incarnando perfettamente il suo stile diretto e combattivo.
L’obiettivo è uno solo: tornare al Mondiale. E per farlo, non c’è spazio per giustificazioni.
“Non voglio scuse”
Gattuso ha subito messo le cose in chiaro:
la Nazionale non dovrà cercare alibi, nonostante una situazione complicata sul fronte infortuni.
“Non voglio scuse, dobbiamo pensare solo alla partita”, ha ribadito il ct, sottolineando come il gruppo debba restare concentrato esclusivamente sulla sfida imminente, senza distrazioni legate al passato o alle occasioni perse.
Fiducia nel gruppo
Nonostante le assenze pesanti, il tecnico ha mostrato fiducia totale nei giocatori convocati. Il clima nello spogliatoio, secondo Gattuso, è positivo e carico di senso di appartenenza:
“Vedo attaccamento, i ragazzi vogliono esserci. Questo è fondamentale”.
Parole che evidenziano un gruppo unito, pronto a lottare in una partita che vale un’intera qualificazione.
Emergenza infortuni
La situazione fisica resta però un tema caldo. L’Italia dovrà fare a meno di Federico Chiesa, fermato da un problema muscolare, mentre altri elementi chiave restano in dubbio o non al meglio della condizione.
Una difficoltà oggettiva, che però Gattuso ha scelto di non trasformare in giustificazione.
Partita da dentro o fuori
Il messaggio del ct è netto: testa solo al presente.
La tensione è inevitabile, ma deve trasformarsi in energia positiva.
“La pressione c’è, ma dobbiamo trasmettere fiducia”.
In novanta minuti (o forse di più) si gioca tutto: credibilità, futuro e accesso al Mondiale. E Gattuso vuole un’Italia feroce, senza paura.


