BERGAMO — Novanta minuti per cancellare le ombre del passato e riaprire la strada verso il Mondiale. L’Italia affronta l’Irlanda del Nord in una sfida che vale una stagione — e forse molto di più — davanti al proprio pubblico. Calcio d’inizio alle 20:45, tensione altissima e nessun margine d’errore.
Il commissario tecnico Gennaro Gattuso non usa giri di parole: è la partita più importante della sua carriera in panchina. Dopo settimane di preparazione e qualche acciacco di troppo, l’Italia arriva all’appuntamento con la formazione quasi al completo e con una sola ossessione: vincere.
Le scelte dell’Italia
Gattuso dovrebbe affidarsi a un 3-5-2 solido ma dinamico. Tra i pali Gianluigi Donnarumma, protetto da una linea difensiva con Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori, con Bastoni recuperato dopo i dubbi della vigilia.
In mezzo al campo qualità e sostanza: Nicolò Barella e Sandro Tonali saranno i motori della manovra, affiancati da Locatelli, mentre sugli esterni spazio a Politano e Dimarco per garantire ampiezza e spinta.
Davanti, la coppia offensiva dovrebbe essere composta da Moise Kean e Mateo Retegui, chiamati a trasformare in gol la superiorità tecnica degli azzurri.
Irlanda del Nord: compatta e pericolosa
Dall’altra parte, l’Irlanda del Nord si presenta con un assetto prudente e grande spirito combattivo. Squadra fisica, organizzata, pronta a chiudersi e ripartire. Occhi puntati su Paddy McNair, leader difensivo, e sugli inserimenti di centrocampisti come Ali McCann.
Gli ospiti sanno di avere poco da perdere e proveranno a giocare sulle paure dell’Italia, sfruttando eventuali errori e cali di tensione.


