COVERCIANO – Alla vigilia della sfida decisiva contro l’Irlanda del Nord, Riccardo Calafiori si presenta in conferenza stampa con lucidità e determinazione. Il difensore azzurro, tra i volti più attesi del nuovo ciclo della Nazionale guidata da Gennaro Gattuso, manda un messaggio chiaro: l’Italia c’è, ed è pronta a giocarsi tutto.
“Sto bene, vedremo l’allenamento ma le sensazioni sono positive”, ha esordito Calafiori, rassicurando sulle sue condizioni fisiche. Un segnale importante per uno staff tecnico che punta sulla sua versatilità e sulla capacità di impostare dal basso.
Ma è soprattutto l’aspetto mentale a emergere dalle parole del difensore: “La chiave è vivere il presente, essere positivi e pensare giorno per giorno”. Un approccio che fotografa lo spirito del gruppo azzurro, chiamato a gestire una pressione inevitabile ma anche a trasformarla in energia. “La pressione c’è, ma non vedo l’ora di giocare”, ha aggiunto, lasciando trasparire entusiasmo più che timore.
Sul piano tattico, Calafiori ha indicato la strada: attenzione massima ai dettagli, soprattutto contro una squadra fisica e insidiosa come l’Irlanda del Nord. “Dipende più da noi che dagli avversari”, ha sottolineato, ribadendo la necessità di imporre il proprio gioco e mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti, con particolare attenzione a palle inattive e lanci lunghi.
Non è mancato un passaggio sul rapporto con il commissario tecnico: “Negli ultimi mesi ho sentito più lui che mia madre”, ha scherzato Calafiori, evidenziando però il forte legame costruito con Gattuso, figura centrale nella gestione del gruppo in un momento così delicato.


