Una città vestita d’azzurro, una Piazza del Plebiscito gremita e un secolo di storia da celebrare.
Il Napoli ha festeggiato il suo centenario con una serata ricca di emozioni, ricordi e grandi protagonisti. A prendersi la scena è stato il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha ripercorso il cammino della società e indicato la strada per il futuro, ribadendo la volontà di mantenere il club ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Nel suo intervento, il patron azzurro ha ricordato come il Napoli, a cento anni dalla sua fondazione, continui a rappresentare un modello di crescita e ambizione.
“Il nostro club è più vivo che mai. Oggi il Napoli è una realtà rispettata e temuta, non solo in Italia ma anche a livello internazionale. È il frutto di un percorso costruito con sacrificio, idee e una programmazione che ci ha permesso di raggiungere traguardi straordinari”, ha dichiarato davanti ai tifosi.
Prima di parlare di calcio, De Laurentiis ha voluto rivolgere un pensiero alle popolazioni colpite dal terremoto nei Campi Flegrei, annunciando una donazione di 100 mila euro a sostegno delle famiglie coinvolte.
Il presidente ha poi ripercorso la rinascita del Napoli dopo il fallimento del 2004, ricordando la scelta di rilevare il club e la scalata dalla Serie C fino ai successi più recenti.
“Quando iniziammo questa avventura sembrava un sogno. In poco tempo siamo tornati in Serie A e negli anni abbiamo costruito una società solida, capace di competere stabilmente in Europa e di riportare lo scudetto a Napoli. Tutto questo è stato possibile grazie alla fede nel progetto e all’amore di un popolo unico”.
Lo sguardo si è quindi spostato sul futuro. De Laurentiis ha ribadito che il Napoli non intende fermarsi e ha chiamato in causa il nuovo allenatore Massimiliano Allegri, invitandolo a proseguire il percorso vincente intrapreso dal club.
“La prossima vittoria è sempre la più bella. Sono convinto che questa squadra possa continuare a crescere e regalare nuove soddisfazioni ai nostri tifosi”, ha affermato, ricevendo l’applauso della piazza.
Nel corso della serata sono stati proiettati anche i videomessaggi di Carlo Ancelotti, Antonio Conte e delle istituzioni sportive. Proprio il saluto del presidente della FIGC Giovanni Malagò ha provocato qualche fischio tra il pubblico, ma De Laurentiis è intervenuto immediatamente per prendere le sue difese.
“Non condivido questi fischi. Malagò è una persona che ha sempre dimostrato indipendenza e senso delle istituzioni. È uno che non si lascia condizionare da nessuno e lavora con responsabilità nell’interesse dello sport italiano”, ha sottolineato.
L’evento è proseguito con la sfilata delle grandi leggende del Napoli. Da Corrado Ferlaino a Marek Hamsik, passando per Giuseppe Bruscolotti, Antonio Careca e i figli di Diego Armando Maradona, il palco si è trasformato in un viaggio attraverso le pagine più emozionanti della storia azzurra.
Particolarmente toccanti le parole di Diego Armando Maradona Junior, che ha ricordato come il padre continui a vivere nel cuore dei tifosi napoletani, mentre Careca ha espresso il desiderio di vedere il Napoli ancora protagonista, auspicando la conquista dello scudetto o una storica finale di Champions League.
A chiudere la serata è stato l’ingresso della squadra guidata da Massimiliano Allegri. Accompagnati dalle leggende del passato, i protagonisti del presente hanno ricevuto l’abbraccio della piazza, prima del messaggio del tecnico livornese, che ha promesso impegno, professionalità e la volontà di lottare per nuovi successi.
Una notte speciale che ha celebrato cento anni di storia, ma soprattutto ha lanciato un messaggio chiaro: il Napoli guarda al futuro con la stessa ambizione che lo ha portato, negli ultimi anni, a diventare una delle realtà più importanti del calcio europeo.

