ROMA – Non è Coppa Italia, ma la tensione e il peso della partita sono gli stessi di una finale. La sfida tra Roma e Bologna , valida per il ritorno europeo dopo l’1-1 dell’andata, si prepara a vivere novanta minuti incandescenti allo Stadio Olimpico.
A guidare i giallorossi c’è Gian Piero Gasperini, che alla vigilia ha tracciato la linea: equilibrio sì, ma con la consapevolezza che in casa la Roma dovrà cambiare passo. Dopo una gara d’andata molto fisica, giocata su ritmi alti e seconde palle, il tecnico si aspetta una prestazione diversa, più tecnica e più incisiva.
“Sono gare in cui l’episodio è ancor più determinante. Questa è la gara di ritorno, quindi è importante l’attenzione: come una finale, è una gara secca. Incide poi il cinismo e la solidità. Penso che sono due squadre che possono portare lustro in questa situazione al nostro calcio”.
“All’andata è stata una partita dura, a tratti sporca”, è il senso del pensiero dell’allenatore, che ha sottolineato come il Bologna abbia saputo imporre intensità e duelli. Ma all’Olimpico lo scenario cambia: spinta del pubblico, maggiore controllo del gioco e la necessità di fare la partita.
Il pareggio dell’andata lascia tutto aperto. La Roma parte con un leggero vantaggio ambientale, ma il Bologna ha dimostrato di poter colpire, soprattutto nelle transizioni e nelle situazioni di pressione alta. Sarà una sfida di dettagli: gestione del possesso, attenzione difensiva e capacità di sfruttare le occasioni.
Gasperini lo sa bene: servirà una Roma più pulita tecnicamente e più concreta sotto porta. Niente calcoli, niente margine d’errore. È una gara da dentro o fuori.
E mentre l’Olimpico si prepara a spingere, una cosa è certa: non sarà Coppa Italia, ma l’atmosfera sarà quella delle grandi notti europee.


