La delusione è ancora difficile da digerire, ma Gianluigi Donnarumma guarda avanti e lancia un messaggio di fiducia al calcio italiano. Dal ritiro di Coverciano, dove la Nazionale si prepara alle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia sotto la guida del commissario tecnico ad interim Silvio Baldini, il capitano azzurro ha ripercorso i giorni successivi alla mancata qualificazione al Mondiale, definendoli tra i più duri della sua carriera.
Il portiere ha raccontato di aver contattato personalmente Baldini per confermargli la propria disponibilità, convinto che in un momento così delicato fosse importante dare un segnale di unità e responsabilità.
“Sentivo il dovere di esserci”, ha spiegato Donnarumma. “Non solo per me, ma anche a nome dei miei compagni. Tutti avrebbero risposto presente. C’è tanta voglia di ripartire e di riportare l’Italia nel posto che le compete”.
Il numero uno azzurro non nasconde il dolore per l’esclusione dalla Coppa del Mondo. Una ferita che, a suo dire, accompagnerà ancora a lungo il gruppo ma che potrebbe trasformarsi in uno stimolo per il futuro.
“Dopo quella partita è stato difficile perfino allenarsi. Per alcuni giorni ho faticato a metabolizzare quanto accaduto. È stata una delle delusioni più pesanti che abbia mai vissuto. Quando tutto è finito mi è sembrato che il mondo mi crollasse addosso”.
Donnarumma ha poi voluto ricordare il lavoro svolto negli ultimi anni da tutto l’ambiente azzurro, citando l’impegno dell’ex commissario tecnico Gennaro Gattuso, del presidente federale Gabriele Gravina e di Gianluigi Buffon.
“Si era creato un gruppo speciale, unito da una forte voglia di raggiungere l’obiettivo. Vedere sfumare tutto è stato doloroso soprattutto per chi ha lavorato ogni giorno con passione e dedizione. Ma proprio da quella delusione dobbiamo trovare la forza per ripartire”.
Il portiere si è detto particolarmente fiducioso nei confronti delle nuove generazioni che stanno emergendo nel panorama calcistico italiano. Secondo il capitano, il futuro della Nazionale è in buone mani.
“Abbiamo tanti ragazzi di grande talento e un gruppo che può crescere ancora molto. Sono convinto che questa esperienza ci renderà più forti. L’Italia tornerà protagonista”.
Nel corso dell’incontro con i media, Donnarumma ha aperto anche a una possibile partecipazione alle Olimpiadi di Los Angeles come fuori quota, nel caso in cui l’Under 21 riuscisse a conquistare il pass per il torneo.
“Per la maglia azzurra farei qualsiasi cosa. Se ci fosse bisogno del mio contributo, sarei orgoglioso di mettermi a disposizione”.
Infine, un passaggio sul futuro della panchina della Nazionale. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane c’è stato anche quello di Pep Guardiola, tecnico con cui Donnarumma ha condiviso l’esperienza al Manchester City.
“Pep è uno degli allenatori più importanti della storia recente del calcio. Con lui ho lavorato molto bene, ma le decisioni sul futuro della Nazionale non spettano a me. Chiunque sarà scelto dovrà avere una sola missione: restituire entusiasmo all’Italia e riportarla ai livelli che merita”.
Parole da leader, quelle di Donnarumma, che suonano come un appello alla rinascita. Perché la strada verso il riscatto è appena iniziata.

