Silvio Baldini inaugura la sua esperienza sulla panchina della Nazionale con parole forti, sincere e senza alcun giro di parole.
Nel giorno del raduno azzurro in vista delle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, il tecnico ad interim ha parlato del suo ruolo, del futuro dell’Italia e soprattutto dei problemi che, secondo lui, frenano da anni il calcio italiano.
Baldini ha subito chiarito di vivere questa opportunità con umiltà, senza sentirsi arrivato: “Per guidare la Nazionale serve un curriculum importante e io oggi non credo di averlo. Questa occasione è nata dopo le dimissioni di Gattuso e io non dimentico come sono andate le cose”.
Parole che però non nascondono l’orgoglio di allenare gli azzurri, anche se solo per due gare: “La Nazionale è sempre la Nazionale. Non esistono amichevoli quando rappresenti il tuo Paese. In campo c’è sempre l’onore”.
Il ct ad interim ha poi spiegato le sue scelte di convocazione, soffermandosi in particolare su Gianluigi Donnarumma e Pio Esposito: “Gigio è stato il primo a contattarmi e a mettersi a disposizione. È stato un gesto che mi ha colpito molto. Questo gruppo ha qualità, entusiasmo e può crescere ancora”.
Ma la parte più dura dell’intervento è arrivata parlando del sistema calcio italiano. Baldini ha accusato dirigenti e società di pensare più agli interessi personali che alla valorizzazione dei giovani: “Il calcio italiano è in mano a persone che spesso guardano soltanto ai propri vantaggi. Si preferisce puntare su giocatori esperti invece di far crescere i ragazzi italiani. Alcuni dirigenti li definisco veri e propri lestofanti”.
Secondo Baldini, il problema principale nasce proprio dalla mancanza di coraggio nel dare spazio ai giovani talenti: “L’esperienza si costruisce giocando. Se un ragazzo resta in panchina, non potrà mai crescere davvero. Le nostre Nazionali giovanili fanno bene, ma poi il salto verso la maggiore diventa complicato”.
Infine, uno sguardo al futuro della panchina azzurra: “L’Italia ha tanti allenatori preparati. Chi arriverà dovrà avere esperienza e idee chiare. Io spero soltanto di poter essere utile e lasciare qualcosa di positivo”.


