Il Milan cade nel momento più delicato della stagione e vede improvvisamente complicarsi la strada verso la prossima Champions League. A San Siro passa 3-2 la Atalanta , cinica e feroce nelle ripartenze, capace di colpire tre volte prima della disperata reazione rossonera nel finale.
Per la squadra di Massimiliano Allegri è una sconfitta che pesa più del risultato: oltre ai tre punti persi, arrivano anche le assenze pesanti di Rafael Leao, Pervis Estupiñán e Alexis Saelemaekers per la prossima giornata.
Atalanta aggressiva, Milan fragile
La Dea parte senza timori reverenziali e dopo appena sette minuti trova il vantaggio con Ederson, bravo a chiudere una rapida azione offensiva con un destro preciso all’angolino. Il Milan prova a reagire con il possesso, ma fatica a trovare profondità e lascia spazi enormi alle transizioni bergamasche.
Spazi che l’Atalanta sfrutta ancora al 29’: accelerazione di Nikola Krstovic, inserimento perfetto di Davide Zappacosta e 2-0 che gela San Siro.
La serata rossonera si complica ulteriormente poco prima dell’intervallo quando Leao, diffidato, si prende un’ammonizione pesantissima che gli farà saltare la sfida contro il Genoa.
Raspadori chiude i giochi, il Milan si sveglia tardi
Nella ripresa Allegri prova a cambiare volto alla squadra inserendo Christopher Nkunku, ma è ancora l’Atalanta a colpire. Al 51’ Ederson recupera palla sulla trequarti e serve Giacomo Raspadori, che lascia partire un destro potente sotto la traversa dopo aver colpito il palo interno: 3-0 e partita apparentemente chiusa.
Il finale, però, regala emozioni inattese. All’88’ Strahinja Pavlovic accorcia sugli sviluppi di un calcio piazzato, poi in pieno recupero Nkunku trasforma il rigore del 3-2 riaccendendo per qualche secondo le speranze rossonere.
Troppo tardi.
Classifica corta e tensione altissima
Con questa vittoria l’Atalanta consolida il settimo posto e continua a sperare in un pass europeo, mentre il Milan resta fermo a quota 67 punti, agganciato dalla Roma e ancora davanti soltanto grazie agli scontri diretti.
A due giornate dalla fine, la corsa Champions torna un rebus. E per il Milan, che sembrava avere il destino nelle proprie mani, ora ogni passo falso può diventare fatale.


