Nuove dichiarazioni riaccendono il caso legato alla morte di Diego Armando Maradona, scomparso il 25 novembre 2020. A parlare è il figlio Diego Armando Maradona Jr, intervenuto a Verissimo su Canale 5, dove ha raccontato il dolore della famiglia e la battaglia ancora in corso per ottenere giustizia.
Il figlio del “Pibe de Oro” ha ribadito con forza la sua posizione, puntando il dito contro lo staff medico che seguiva l’ex fuoriclasse argentino negli ultimi giorni di vita. Secondo la sua ricostruzione, ci sarebbero stati gravi errori e una gestione inadeguata delle condizioni di salute del padre, al punto da parlare apertamente di negligenza.
Maradona Jr ha riferito anche elementi emersi nel processo riaperto lo scorso 14 aprile, durante il quale sarebbero stati ascoltati audio definiti “molto pesanti”, nei quali si farebbe riferimento a una situazione clinica critica e a presunte decisioni contestate nella gestione del paziente.
Tra i passaggi più forti del suo intervento, anche il richiamo a quanto emerso dall’autopsia, che avrebbe evidenziato la presenza di una quantità importante di liquidi nel corpo dell’ex calciatore. Un dato che, secondo la famiglia, solleverebbe ulteriori interrogativi sull’assistenza ricevuta.
Il figlio di Maradona ha poi respinto le accuse rivolte alla famiglia riguardo una presunta mancanza di presenza negli ultimi giorni di vita dell’ex numero 10 argentino. “Abbiamo sofferto tantissimo e fatto tutto il possibile per lui”, ha sottolineato, difendendo l’operato dei familiari.
Infine, un passaggio delicato riguarda il ricovero finale del campione argentino. Maradona Jr ha sostenuto che il padre sarebbe stato trasferito in una struttura contro il volere della famiglia e che, negli ultimi giorni, gli sarebbero stati somministrati farmaci che ne avrebbero alterato lo stato di coscienza.
Parole forti che riaprono una ferita ancora profondissima e che riportano al centro dell’attenzione una vicenda giudiziaria complessa, mentre la famiglia continua a chiedere la verità.

