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Parma – Roma: obiettività e non fanatismo

Comunicato stampa

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Noi tifosi del Parma Calcio Fans Club – Parma e resto d’Italia, in relazione alla partita Parma-Roma obiettivamente non vediamo nessuno scandalo clamoroso riguardo il contestato calcio di rigore. Ovviamente come tifosi gialloblu fa rabbia essere rimontati nel recupero e con un rigore contro all’ultimo secondo. Contestiamo soltanto l’eccessivo tempo di recupero, assolutamente ingiustificato, concesso dall’arbitro ma oggettivamente quel penalty della discordia non è del tutto inventato: in area di rigore ci sono due coppie di giocatori avversari che si trattengono e si cinturano, ma le spinte, totalmente gratuite e ingenue da parte dei giocatori del Parma sono evidenti.

Non facciamo gli ipocriti: a parti invertite noi tifosi del Parma avremmo preteso il calcio di rigore.

Semmai possiamo parlare della coerenza delle decisioni arbitrali su questa tipologia di episodi: perché in certe partite, quelle spinte sono sanzionate con il calcio di rigore, mentre in altre gare no.

O si decide una volta e per tutte che qualsiasi spinta, anche lieve, in area è sempre fallo da rigore oppure no.

Inoltre troviamo assurdo e fuori luogo lo sfogo in sala stampa dell’allenatore del Parma Carlos Cuesta, che si è sempre contraddistinto per non contestare mai decisioni arbitrali discutibili anche quando il Parma era in piena corsa per raggiungere il suo obiettivo stagionale.

Ci domandiamo: perché ha fatto quello sfogo? Forse perché la squadra da lui allenata è stata meno rinunciataria delle altre volte e vedeva il traguardo della vittoria contro una squadra che ambisce ad andare in Champions League e dunque prendersi quella rivincita personale a chi lo ha sempre criticato? Oppure perché sapeva che avrebbe trovato l’appoggio dei media, in particolare dal quel mondo giornalistico vicino alle altre squadre in corsa per un posto nell’Europa che conta?

Come ha detto il tecnico spagnolo, il Parma merita rispetto. Siamo d’accordissimo, il Parma merita rispetto ma noi aggiungiamo “sempre e contro qualunque squadra e dalla prima giornata di campionato”. Però le sfogo di Cuesta, che arrivano soltanto alla 36^ giornata del campionato di serie A lo troviamo esagerato e assai tardivo.

Ma a proposito di rispetto teniamo a dire una cosa: per tutto il campionato Carlos Cuesta non ha mai avuto nessun rispetto per i tifosi del Parma che pagano l’abbonamento o il biglietto della partita, dato che il nostro allenatore ha sempre attuato un gioco eccessivamente catenacciaro che penalizza sia lo spettacolo che le ambizioni, perché scendere in campo quasi sempre per pareggiare facendo catenaccio e sperare nell’episodio fortunoso è un atteggiamento mediocre e per nulla ambizioso, soprattutto considerando la buona squadra che ha allestito la società.

Per non parlare che questo tipo di gioco difensivo penalizza alcuni nostri giocatori giovani, tecnici e dal potenziale offensivo inespresso come ad esempio Adrian Bernabè, il nostro beniamino, il nostro fantasista, il nostro numero 10.

La squadra gialloblu merita rispetto sì, a partire innanzitutto dal suo allenatore perché Carlos Cuesta a Parma ha attuato il peggior calcio di sempre. E a tal proposito per la prossima stagione invitiamo ancora una volta, i dirigenti a fare opportune e attente valutazioni riguardo l’allenatore, sia perché è statisticamente impossibile ripetersi centrando l’obiettivo con il non gioco, sia perché potrebbe esserci una diminuzione del numero degli abbonati, senza considerare che in sede di calciomercato, alcuni nostri giocatori potrebbero chiedere di essere ceduti e altri che rifiuterebbero di andare a giocare a Parma.

FORZA PARMA, FORZA GIALLOBLU

I tifosi del Parma Calcio Fans Club – Parma e resto d’Italia

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