Alla vigilia della finale di Coppa Italia contro l’Inter, Maurizio Sarri ha scelto toni duri e diretti, senza nascondere la delusione per la recente prestazione in campionato.
Il tecnico biancoceleste ha aperto l’incontro con la stampa definendo senza mezzi termini la prova precedente: dopo il pesante 3-0 subito, ha ammesso di avere ancora diversi dubbi di formazione e soprattutto di atteggiamento della squadra. “Abbiamo fatto una prestazione del ca**o”, ha dichiarato, sottolineando come un approccio simile non possa essere riproposto in una finale.
Sarri ha spiegato che la Lazio dovrà cambiare radicalmente atteggiamento: “Con questo modo di stare in campo non si va da nessuna parte. Abbiamo lavorato per fare qualcosa di diverso e servirà coraggio, fino alla follia”. Il tecnico ha insistito molto sulla componente mentale, lasciando intendere che la sfida potrebbe dipendere soprattutto dalla reazione psicologica della squadra.
Capitolo infortuni: su Danilo Cataldi ha confermato il rientro in gruppo, ma con condizioni ancora precarie dopo un lungo stop. Diversa la situazione di Pedro Rodríguez, non al meglio ma considerato fondamentale per l’esperienza nelle partite decisive.
Nonostante le critiche, Sarri ha voluto anche difendere il percorso della Lazio: “È una squadra che mi ha fatto divertire e che merita di vincere questo trofeo per il cammino fatto”. Il tecnico ha ricordato le vittorie contro avversari importanti nel percorso di coppa, sottolineando la crescita anche umana del gruppo.
Infine, un passaggio su Cristian Chivu, elogiato per la gestione di una squadra forte e competitiva, e una riflessione personale: perdere o vincere la coppa non cambierebbe in modo significativo la sua carriera, ma l’obiettivo resta quello di regalare una gioia ai tifosi biancocelesti.

