Alla vigilia di Milan–Atalanta , il tecnico rossonero Massimiliano Allegri prova a ricompattare ambiente e squadra in una fase cruciale della stagione, tra tensioni societarie, contestazioni e una corsa Champions ancora apertissima.
“Con l’Atalanta inizia un mini-campionato”, ha spiegato l’allenatore, sottolineando come le prossime tre partite possano indirizzare definitivamente l’esito della stagione. “Il destino è nelle nostre mani, ma servirà massima concentrazione”.
Sul piano dirigenziale, Allegri ha ammesso la presenza di confronti interni: “Non sempre si può essere d’accordo, ma è normale. L’importante è lavorare tutti uniti per il bene del Milan”. Poi la frase che pesa anche sul futuro: “Io voglio restare al Milan il più possibile”.
Dal campo arrivano invece le indicazioni tattiche. Contro l’Atalanta potrebbe essere adottato un attacco a tre, con la possibile presenza di Santiago Giménez come riferimento centrale e due giocatori pronti a girargli attorno per aumentare profondità e imprevedibilità offensiva.
Il tecnico invita però alla calma: “In questo momento conta soprattutto l’aspetto mentale. Dobbiamo avere coraggio e non perdere entusiasmo”.
Capitolo infermeria e assenze: pesano la squalifica di Fikayo Tomori e le condizioni non ancora ottimali di Luka Modrić, che difficilmente sarà disponibile per il finale di stagione.
Con una classifica ancora aperta ma margini sempre più stretti, il Milan si prepara dunque a un vero e proprio dentro o fuori: tre partite per decidere il destino europeo.


