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Marco Amelia è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni nei giorni precedenti al derby tra Milan e Inter, valido per la ventottesima giornata del campionato di Serie A: ecco la sua analisi sul momento dei rossoneri e il valore del match.
Buonasera Marco. Il derby arriva con un distacco di dieci punti tra le dueformazioni. Che tipo di partita si aspetta?
“Il derby è sempre un derby, poi a Milano ha sempre un sapore divertice, nonostante i dieci punti di differenza. Il Milan di sicuro proverà a vincere per tenere aperte le speranze di riprendere l’Inter”.
Lei ha avuto Massimiliano Allegri come allenatore al Milan. Si sarebbe aspettato questo impatto sul mondo Milan? In cosa lo vede maggiormente migliorato rispetto a quel periodo?
“Sì, mi aspettavo questo impatto con il ritorno di Max per il semplice motivo che lui già conosceva l’ambiente e poi è un allenatore rispettato tantissimo dai calciatori. Non posso dire se sia migliorato o meno perché bisognerebbe star dentro l’ambiente, però parliamo di un allenatore che da quando allena i top club è sempre ai vertici”.
Cosa manca al Milan per poter arrivare a competere fino in fondo con l’Inter?
“Guarda, quest’anno il Milan ha buttato via tanti punti contro squadre che sono nella seconda parte di classifica, e se ne possono contare più di quindici tra quelli gettati al vento contro queste squadre, dalla sconfitta in casa contro la Cremonese ai sei pareggi contro le altre che stanno lottando per non retrocedere. Probabilmente è mancato vincere queste partite per stare insieme all’Inter, ma ci può stare nel percorso che il Milan ha fatto quest’anno”.
Si aspettava questa stagione da parte di Maignan? In quale caratteristica più di altre le sembra tornato sui suoi livelli in questa stagione?
“Credo che Maignan abbia sempre avuto questo livello di prestazioni, ma quest’anno in più ha avuto la continuità dettata dal fatto di non aver mai avuto infortuni”.
Leao ha segnato un gol negli ultimi 12 derby: cosa crede che gli stia mancando per fare lo step anche in questo tipo di partite?
“Leão è un attaccante straordinario, con doti fisiche, atletiche e tecniche che hanno in pochi. Allegri saprà toccare le giuste corde per fare in modo che diventi uno dei migliori attaccanti per continuità”.
Quale pensa sia stato il limite principale del Milan in questa stagione?
“Il principale limite dei rossoneri è stato quello di non aver sfruttato al meglio le partite contro le squadre che lottano per non retrocedere”.
Chi pensa possano essere i due calciatori decisivi del match? Uno per squadra
“Beh, per il Milan, spero che questa volta sia Leão, mentre per l’Inter, se proprio ci deve essere uno decisivo, allora spero sia Pio Esposito”.
