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Iran in bilico per i Mondiali 2026: tra problemi burocratici e ipotesi ripescaggio dell’Italia

La situazione dell’Iran in vista dei Mondiali 2026 continua a creare interrogativi. La nazionale asiatica, qualificata alla rassegna iridata che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico, è ancora alle prese con il problema dei visti d’ingresso negli Usa.

A confermarlo è stato il presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, che ha parlato di un imminente confronto con la Fifa per chiarire la questione. Secondo quanto riferito, nessun componente della delegazione avrebbe ancora ricevuto l’autorizzazione necessaria per entrare negli Stati Uniti.

La procedura richiede che i giocatori si rechino ad Ankara, in Turchia, per il rilevamento delle impronte digitali, passaggio indispensabile per ottenere il visto. La federazione iraniana starebbe però lavorando per spostare le operazioni ad Antalya, ritenuta una soluzione più comoda dal punto di vista logistico.

Nonostante l’incertezza burocratica, l’Iran prosegue la preparazione al Mondiale. Nelle scorse ore è stata infatti organizzata una cerimonia ufficiale per salutare la nazionale prima della partenza. Il Team Melli dovrebbe stabilire il proprio ritiro a Tucson, in Arizona, mentre il debutto nel gruppo G è previsto il 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda.

In Italia, intanto, qualcuno continua a interrogarsi su un possibile clamoroso ripescaggio azzurro in caso di esclusione dell’Iran. Al momento, però, non esistono segnali concreti da parte della Fifa e l’eventualità resta estremamente improbabile.

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