Roma, 3 aprile 2026 – Alessandro Del Piero, storico capitano e leggenda della Nazionale italiana, non ha risparmiato parole dure dopo l’ennesima esclusione degli Azzurri dai Campionati del Mondo. Tre assenze consecutive dal palcoscenico iridato, ha sottolineato, rappresentano un vero e proprio fallimento storico per una squadra che ha vinto quattro titoli mondiali.
“Non segnare nemmeno un gol in un Mondiale negli ultimi vent’anni è inaccettabile”, ha dichiarato Del Piero. “Questa è una situazione imbarazzante da giustificare e suscita incredulità, rabbia e tristezza tra tutti gli appassionati di calcio in Italia”.
Secondo l’ex numero 10 bianconero, il problema non è solo della FIGC o dei singoli giocatori, ma riguarda l’intero sistema calcio. Dai settori giovanili agli investimenti, passando per la cultura sportiva, Del Piero denuncia un’Italia indietro rispetto a nazioni come Francia e Germania, incapace di rinnovarsi e progettare un futuro di lungo periodo.
“Non basta puntare il dito o cercare un colpevole singolo”, ha spiegato. “Serve umiltà, visione e lavoro collettivo per riportare l’Italia ai livelli che merita”. L’ex campione ha inoltre invitato il movimento calcistico italiano a mettere da parte l’orgoglio e imparare dai modelli esteri, studiando strategie che funzionano altrove per creare basi solide e durature.
Le parole di Del Piero arrivano in un momento di forte introspezione per il calcio italiano, che negli ultimi anni ha visto successi altalenanti nelle squadre giovanili e nel calcio femminile, ma una crisi prolungata nel settore maschile. L’appello della leggenda bianconera è chiaro: la rinascita del calcio italiano deve partire da un progetto sistemico, capace di guardare al futuro più che al passato.

