Il Bologna firma una delle pagine più belle della sua storia europea espugnando l’Olimpico e eliminando la Roma agli ottavi di UEFA Europa League. Finisce 4-3 dopo i tempi supplementari, al termine di una gara spettacolare e ricca di emozioni.
Protagonista anche in panchina Vincenzo Italiano, che nel post partita non nasconde l’orgoglio: “Abbiamo fatto un’impresa in uno stadio incredibile contro una grande squadra. Era come scalare una montagna”.
Una partita epica
Allo Stadio Olimpico va in scena una sfida apertissima sin dai primi minuti. La Roma parte forte, spinta dal pubblico, ma il Bologna non si lascia intimidire e resta sempre in partita.
Italiano aveva preparato una gara di coraggio e personalità, e i suoi giocatori lo hanno seguito alla lettera. “Siamo riusciti a ribaltare lo sfavore del pronostico – ha spiegato – è stata una partita bellissima”.
Nei tempi supplementari, quando le energie calano e gli spazi si allargano, emerge la determinazione degli emiliani, capaci di trovare il gol decisivo e resistere fino al fischio finale.
Il segreto: carattere e organizzazione
L’allenatore rossoblù ha sottolineato come la qualificazione sia frutto di lavoro e mentalità: “Ci sta soffrire e prendere gol, ma era importante raggiungere l’obiettivo: andiamo avanti”.
Non solo cuore, ma anche strategia. Dopo un avvio complicato, il Bologna è riuscito ad alzare il baricentro e gestire meglio il possesso, portando la partita su binari più favorevoli.
Lo sguardo al futuro
Il percorso europeo continua e ora l’asticella si alza ancora. Nei quarti ci sarà l’Aston Villa, altra avversaria temibile.
Italiano però non cambia approccio: “Anche stavolta saremo sfavoriti, ma ci proveremo. Dovremo preparare tutto nei minimi dettagli”.
Una notte da ricordare
Quella del 19 marzo 2026 resterà una data simbolo per il Bologna. Eliminare una squadra come la Roma in Europa, in trasferta e dopo 120 minuti, rappresenta un segnale forte: questa squadra può sognare.
E, come ha dimostrato la serata dell’Olimpico, con questo spirito nulla è davvero impossibile.


