(Alberto Sigona) – Dopo le Olimpiadi le azzurre di Velasco conquistano anche il Titolo iridato, riscrivendo la storia della Pallavolo azzurra in gonnella.
Nella storia dello sport italiano del Dopoguerra non c’era mai stata una Nazionale così forte ed incisiva come quella femminile di Pallavolo appena laureatasi Campionessa del Mondo. Sì, forse tra le super corazzate del passato, prendendo in esame tutte le discipline a squadre, potremmo valutare il Settebello di Pallanuoto della prima metà degli Anni ’90, ma nonostante le innumerevoli medaglie portate a casa il team di R. Rudic dubito che potesse vantare la stessa “prestanza” e la medesima continuità delle nostre incantevoli fanciulle. In effetti la superiorità mostrata dall’Italvolley donne in questi ultimi 13 mesi ha qualcosa di inconsueto che sfocia nell’incredibile. In questo considerevole lasso di tempo le ragazze guidate da quel mago di Julio Velasco (artefice della “generazione dei fenomeni” che in ambito uomini, ad inizio Anni ’90, vinceva quasi tutto…) hanno subito una autentica trasfigurazione, lambendo la perfezione, attestandosi su picchi che sino a poco tempo fa parevano a loro preclusi. La scorsa estate la gloria assoluta aveva assunto le prestigiose sembianze dei cinque cerchi, conquistando quell’ambito Titolo Olimpico che da sempre era appartenuto al circolo di quei sogni proibiti che ad un certo punto non ti saresti nemmeno scomodato di catalogare negli spazi reconditi della tua mente. Quello in terra francese era stato un trionfo inatteso, un’apoteosi totale, a tratti epica, in cui la concorrenza era stata annichilita, oltraggiata e ridotta all’impotenza. L’Oro di Parigi 2024 sembrava il punto di arrivo di un movimento che da diversi decenni si attestava regolarmente su quote ragguardevoli, ed invece si sarebbe rivelato il preludio ad un nuovo corso dorato. Cotanta magnificenza, infatti, è stata ribadita in maniera esplicita e roboante pure in questo Campionato del Mondo svoltosi in Thailandia. Anche nella rassegna iridata chiusasi domenica scorsa le nostre ragazze hanno palesato una forza d’urto disarmante, solo leggermente mitigata dalla crescita esponenziale e dal risveglio di alcune rappresentative (vedi Brasile, finalmente da noi sconfitto ai Mondiali). Nel girone eliminatorio sono arrivate in surplace 3 vittorie su 3, triturando nell’ordine Slovacchia, Cuba (umiliata) e Belgio. Agli ottavi di finale è stata presa a sberle la Germania, poi ai quarti di finale ad essere affossata sarà la Polonia. Quindi ecco la durissima Semifinale col Brasile, anch’esso, seppur a fatica, rimandato anzitempo a casa. Il traguardo iridato, tagliato dopo la finale al cardiopalma con la sorprendente Turchia, è giunto al termine della 36^ vittoria consecutiva, per una striscia che testimonia meglio di qualsiasi argomentazione la superiorità mostruosa del team azzurro. Un team che ormai sembra senza rivali, capace di esprimersi al meglio in qualunque circostanza e contro chiunque. Un team composto da vere eroine invincibili, che surclassa, annienta ed a volte ridicolizza. Un team che ha già riscritto la storia del volley in gonnella, entrando nella leggenda dello sport azzurro dalla porta principale.
Ricordiamo che per l’Italia femminile si tratta del secondo Titolo Mondiale dopo quello del 2002, nonché della quarta medaglia complessiva (nel 2018 era arrivato l’Argento, nel 2022 il Bronzo). Nel medagliere iridato la nostra Nazione si è portata al 5° posto, dietro a URSS (5 Titoli), Giappone (3), Cuba (3) e Cina (2).
Il TABELLINO Semif:
ITALIA-BRASILE 3-2 (22-25, 25-22, 28-30, 25-22, 15-13)
ITALIA: Orro 2, Fahr 11, Nervini 8, Sylla 22, Danesi 5, Egonu 11, De Gennaro (L). Giovannini 4, Antropova 25. Cambi, Ne: Fersino, Akrari, Omoruyi, Sartori. All. Velasco
BRASILE: Diana 15, Rosamaria 19, Gabi 29, Bergmann 9, Roberta 2, Julia 13, Marcelle (L). Kisy 6, Macris, Ne: Lorena, Luzia, Tainara, Helena, Lais (L). All. Ze Roberto
Il TABELLINO Finale:
ITALIA-TURCHIA 3-2 (25-23; 13-25; 26-24; 19-25; 15-8)
ITALIA: Egonu 22, Sylla 19, Antropova 14, Danesi 7, Nervini 6, Fahr 4, Giovannini 4, Orro 2, Cambi, De Gennaro (L), Fersino. N.E.: Sartori (L), Omoruyi, Akrari. All. Velasco
TURCHIA: Vargas 33, Erdem 19, Karakurt 12, Aydin 10, Gunes 9, Ozbay 2, Orge (L), Baladin, Sahin. N.E.: Cebecioglu, Kalac, Erkek, Yatgin. All. Santarelli

