Jerez si apre il weekend del GP di Spagna con un primo turno di prove libere subito vivace e segnato da un finale importante con gomma morbida, che rimescola la classifica e consegna la vetta a Fabio Di Giannantonio.
Il pilota VR46 chiude al comando in 1:06.954, mostrando un ottimo passo nel time attack finale. Alle sue spalle, distacchi contenuti ma significativi: Franco Morbidelli completa la doppietta del team a 288 millesimi, segnale di una Ducati VR46 competitiva e ben adattata alle condizioni dell’asfalto di Jerez. Terzo tempo per Alex Márquez con la Ducati Gresini, a 378 millesimi, confermando il buon feeling del pilota spagnolo su un circuito dove un anno fa aveva centrato la sua prima vittoria in top class.
Alle spalle del terzetto Ducati, la prima interruzione arriva con Marco Bezzecchi, quarto e migliore tra le Aprilia. Il leader del Mondiale si ferma a 393 millesimi, un risultato solido su una pista storicamente non semplice per la casa di Noale.
Quinta posizione per Marc Márquez con la Ducati ufficiale, a poco più di mezzo secondo (+0.542). Lo spagnolo resta comunque dentro il gruppo di testa, ma senza un guizzo decisivo nel time attack.
Buoni segnali anche da Raul Fernández, sesto con l’Aprilia Trackhouse in livrea speciale, davanti a un sorprendente Jack Miller, che porta la Yamaha in settima posizione a pochi millesimi. A completare la top ten ci sono Pedro Acosta (KTM), Johann Zarco (Honda) e Jorge Martín, decimo nonostante una scivolata nel finale senza conseguenze.
Fuori dai dieci Francesco Bagnaia, undicesimo a +0.730, ancora alle prese con alcune difficoltà in staccata: due lunghi nelle frenate più impegnative hanno evidenziato una gestione non ancora perfetta della fase di ingresso curva.
Un avvio che conferma un equilibrio sottile tra Ducati, Aprilia e KTM, con la VR46 particolarmente efficace sul giro secco e diversi big ancora in fase di messa a punto.


