AUSTIN — Il Gran Premio delle Americhe entra subito nel vivo e regala indicazioni importanti già dal venerdì di prove libere.
Sul tracciato texano, tra i più tecnici e spettacolari del calendario, è Maverick Viñales a prendersi la scena con il miglior tempo di giornata, fermando il cronometro su un convincente 2’01.715.
Lo spagnolo ha mostrato un passo solido e costante, candidandosi come uno dei principali protagonisti del weekend. Alle sue spalle, distacchi minimi e grande equilibrio: Fabio Di Giannantonio conferma la competitività della Ducati, mentre Jorge Martín ribadisce l’ottimo stato di forma di Aprilia, sempre più riferimento tecnico in questo avvio di stagione.
Tra i nomi più attesi c’era però Marc Márquez, autentico specialista di Austin. Il pilota spagnolo è stato protagonista di una caduta ad alta velocità nelle prime fasi della sessione, un episodio che avrebbe potuto compromettere il suo weekend. Invece, dopo il rientro ai box, Márquez è tornato in pista con determinazione, chiudendo con un incoraggiante quarto tempo. Un segnale chiaro: nonostante l’errore, resta uno degli uomini da battere.
Le indicazioni emerse dalle libere raccontano di una MotoGP sempre più equilibrata. Aprilia e Ducati sembrano sullo stesso livello, con distacchi ridottissimi e margini minimi che potrebbero fare la differenza in qualifica e soprattutto nella Sprint del sabato.
Austin, circuito storicamente favorevole a Márquez, promette dunque battaglia. Viñales lancia la sfida, Martín e Di Giannantonio rispondono, mentre Márquez, anche dopo la caduta, resta lì, pronto a colpire.
Il weekend è appena iniziato, ma lo spettacolo è già garantito.

