Bergano 26 marzo 2026 — L’Italia fa il suo dovere, batte l’Irlanda del Nord 2-0 e resta in corsa per un posto al Mondiale. Ma al fischio finale, più che l’entusiasmo, nello sguardo di Gennaro Gattuso si legge soprattutto tensione che si scioglie, almeno in parte.
Una vittoria necessaria, quasi obbligata, che il commissario tecnico azzurro analizza con lucidità, senza lasciarsi trascinare dall’euforia.
“Era una partita fondamentale, non potevamo sbagliare”, ha dichiarato nel post-gara. Parole che raccontano bene il peso specifico della sfida contro l’Irlanda del Nord, arrivata in un momento delicato per il calcio italiano, ancora segnato dalle mancate qualificazioni ai Mondiali del 2018 e del 2022.
Gattuso non si nasconde: la pressione è enorme. “Sento la responsabilità, è come avere un Paese sulle spalle”, ha spiegato, sottolineando come l’aspetto mentale abbia inciso almeno quanto quello tecnico. L’Italia vista in campo è stata concreta, a tratti prudente, più attenta a non concedere spazi che a brillare sul piano del gioco. Una scelta consapevole, figlia del momento.
Il ct azzurro ha poi richiamato il recente passato, senza però volerci restare intrappolato: “Non andare a due Mondiali è stato uno shock, ma dobbiamo guardare avanti”. Un messaggio chiaro, rivolto soprattutto al gruppo: archiviare le delusioni e concentrarsi sull’obiettivo immediato.
Dal punto di vista tecnico, Gattuso riconosce i margini di crescita. La squadra ha gestito bene i momenti chiave della gara, trovando il vantaggio e controllando il ritmo, ma senza quella continuità e brillantezza che serviranno nel prossimo, decisivo impegno. “Abbiamo fatto ciò che dovevamo, ma possiamo fare meglio”, è la sintesi del suo pensiero.
La vittoria contro l’Irlanda del Nord, dunque, è un passo avanti ma non un punto di arrivo. L’Italia resta in cammino, con un ultimo ostacolo da superare per tornare sul palcoscenico mondiale. E Gattuso lo sa bene: “Il lavoro non è finito”.
Parole semplici, dirette, nello stile dell’ex centrocampista. Perché, al di là delle analisi, ora conta solo una cosa: vincere ancora.


