Domenica di passione per la F1: l’allerta meteo minaccia la gara, mentre debuttano i nuovi divieti elettronici per domare le potenze da bagnato.
Il paddock della Formula 1 torna a respirare l’odore dell’asfalto, ma lo fa con un occhio incollato ai radar meteorologici. Dopo un aprile di “fermo biologico” forzato per motivi politici, il ritorno in pista a Miami si preannuncia elettrico, in tutti i sensi. Se venerdì e sabato promettono il classico glamour sotto il sole della Florida, domenica la festa potrebbe essere interrotta dal rumore dei tuoni.
Il “Protocollo Fulmini”: la sicurezza prima dello show
In Florida non si scherza: le norme locali sulla sicurezza negli eventi all’aperto sono tra le più rigide al mondo. Con un rischio temporali stimato al 70%, il pericolo non è solo l’acqua in pista, ma l’attività elettrica in cielo
Freno all’elettronica: la mossa della FIA
In previsione di un GP “umido”, la Federazione ha deciso di giocare d’anticipo introducendo nuove regole per la gestione della potenza. Con i motori 2026, la coppia sprigionata dalla parte elettrica è diventata un mostro difficile da domare sui fondi a bassa aderenza.
Il programma resta invariato, ma la strategia dei team è già in allarme:
- Sprint Race (Sabato): Sarà l’occasione per raccogliere gli ultimi dati con il caldo secco.
- La domenica del giudizio: Le squadre dovranno preparare assetti “ibridi”, pronti a passare dalla modalità estiva a quella da tempesta nel giro di pochi giri.


