Claudio Lotito torna protagonista con uno sfogo durissimo che accende nuovamente il clima in casa Lazio. Il presidente biancoceleste, intercettato a Montecitorio, ha parlato senza filtri della stagione appena conclusa, puntando il dito contro squadra, ambiente e tifoseria, alternando accuse pesanti a riflessioni più personali.
Sul futuro di Maurizio Sarri, Lotito ha scelto una linea netta: “Ha un contratto con la Lazio, chiedete a lui”. Nessuna apertura, nessun indizio, ma la conferma che la società considera ancora valido l’accordo con il tecnico toscano.
Molto più acceso, invece, il commento sull’andamento della stagione. Il presidente ha riconosciuto le difficoltà della squadra, soprattutto nei confronti contro avversarie considerate inferiori: “Abbiamo perso con le piccole e battuto le grandi. È stata un’annata maledetta, segnata da tantissimi infortuni”.
Lotito ha poi ammesso di aver lasciato troppo spazio ad altri dirigenti nella prima parte dell’anno: “All’inizio ho delegato troppo, poi ho ripreso in mano la società e le cose sono migliorate”. Ma il passaggio più duro è arrivato parlando dell’atteggiamento dei giocatori: secondo il patron laziale, alla squadra sarebbe mancata personalità nei momenti decisivi. “Se avessero gli attributi che ho io, non ce ne sarebbe per nessuno”, ha detto con toni accesi, accusando il gruppo di sciogliersi sotto pressione.
Non sono mancate neppure frecciate all’ambiente romano e al rapporto complicato con la tifoseria. Lotito ha respinto ogni responsabilità nella rottura con una parte del pubblico: “Io non ho mai fatto la guerra a nessuno. Il mio compito è difendere la Lazio e impedirne il fallimento”. Sullo stadio spesso lontano dal tutto esaurito, il presidente è stato categorico: “Chi non vuole venire, resti pure a casa”.
Tra le dichiarazioni che hanno fatto più discutere c’è anche quella su Tommaso Paradiso, cantante e tifoso biancoceleste che nei giorni scorsi aveva criticato apertamente la società. Lotito ha liquidato la vicenda con una battuta tagliente: “Non so chi sia. Non ascolto musica e non ho tempo per leggere”.
Dalle polemiche alla commozione, però, il passo è stato breve. In serata il presidente ha partecipato alla cena d’addio dedicata a Pedro, cambiando completamente tono. Per l’attaccante spagnolo sono arrivate parole di grande stima: “Pedro è un campione vero, dentro e fuori dal campo. Un esempio di professionalità, sacrificio e rispetto”.
Lotito ha voluto sottolineare soprattutto l’atteggiamento dell’ex Barcellona durante la sua esperienza in biancoceleste: “Mai una polemica, sempre il primo ad arrivare al campo, sempre pronto a mettersi a disposizione del gruppo”.
Una giornata intensa, tra rabbia, accuse e applausi, che fotografa perfettamente il momento turbolento vissuto dalla Lazio.


