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Chiedi chi era Pak Doo-ik. Fabbri e la maledetta Corea

ARIVA IN LIBRERIA DAL 1° LUGLIO 2026

A sessant’anni da Corea del Nord-Italia, il racconto della partita che sconvolse il calcio italiano e consegnò Pak Doo-ik alla storia dei Mondiali

Bologna, xx giugno 2026 – Dopo il successo di Sparwasser. L’eroe che tradì, dedicato al calciatore della Germania Est diventato simbolo della Guerra fredda dopo il gol alla Germania Ovest nel Mondiale 1974, Giovanni Tosco torna in libreria con Chiedi chi era Pak Doo-ik. Fabbri e la maledetta Corea (Edizioni Minerva, 15€, 126pp). Al centro del libro c’è l’uomo che il 19 luglio 1966 ad Ayresome Park (Middlesbrough, UK) segnò il gol più inatteso e doloroso della storia della Nazionale italiana: Pak Doo-ik, mezzala della Corea del Nord, autore della rete che eliminò gli azzurri dai Mondiali d’Inghilterra e trasformò il suo nome in un incubo sportivo nazionale.

A sessant’anni da Corea del Nord-Italia, il libro riapre il caso sportivo più clamoroso del nostro calcio, restituendo volto e storia al protagonista di quella notte e al suo grande sconfitto, Edmondo Fabbri. Pak Doo-ik, spesso liquidato dalla leggenda come “il dentista coreano“, era in realtà stato tipografo prima di entrare nell’esercito; dopo il gol all’Italia fu promosso sergente e continuò a essere una figura centrale del calcio nordcoreano. Fabbri invece rimase per sempre il ct della “maledetta Corea“, prigioniero di un risultato che avrebbe oscurato anche le sue successive vittorie.

Tosco parte dal nome “Pak Doo-ik ” diventato proverbiale per raccontare una storia più grande della partita. C’è la Corea del Nord al debutto mondiale, accolta con sorprendente simpatia dagli abitanti di Middlesbrough. C’è una Nazionale italiana convinta di avere davanti un avversario minore. C’è una sconfitta che la stampa raccontò subito come qualcosa di irreale, quasi fantascientifico. E c’è Edmondo Fabbri, il commissario tecnico trasformato nel capro espiatorio di un fallimento che non poteva appartenere a un solo uomo.

Il 19 luglio 2026 saranno sessant’anni da quella partita. Una ricorrenza che riporta al centro una vicenda rimasta nella memoria del Paese ben oltre il calcio. Corea del Nord-Italia è diventata negli anni una formula, il modo più immediato per raccontare una disfatta impossibile da prevedere. Chiedi chi era Pak Doo-ik ricostruisce l’avvicinamento a quei Mondiali, i novanta minuti di Middlesbrough e ciò che accadde dopo, seguendo le vite dei protagonisti e il modo in cui quella sconfitta cambiò per sempre il racconto della Nazionale.

Pak Doo-ik non fu soltanto l’uomo di un gol. Dopo aver eliminato l’Italia, la Corea del Nord arrivò ai quarti di finale contro il Portogallo e si portò addirittura sul 3-0, prima della rimonta guidata da Eusébio. Quella squadra restò in scena per pochi giorni, ma abbastanza a lungo da entrare nella storia dei Mondiali.

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