Due indizi fanno una prova, e sei punti in due partite fanno una qualificazione già in tasca.
La Colombia vola ai sedicesimi di finale del Mondiale a punteggio pieno, trasformando l’attesissimo scontro finale del Gruppo K contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo in un lussuoso spareggio per il primo posto. Un test che per i Cafeteros sarà la prova del nove per capire se questo gruppo può davvero sognare in grande o se deve ancora correggere qualche blackout di troppo.
Un assedio frenato solo dai miracoli di Mpasi
Il copione del match contro la Repubblica Democratica del Congo — reduce dal clamoroso sgambetto al Portogallo all’esordio — è stato chiaro fin dal primo secondo. I colombiani sono partiti con le marce altissime, bombardando la porta avversaria da ogni coordinata: 8 tiri a 1 nei primi venti minuti e un recupero palla record in appena 8 secondi.
A tenere a galla il Congo ci ha pensato una versione formato saracinesca del portiere Mpasi, aiutato anche dai millimetri del VAR che hanno strozzato in gola l’esultanza di Daniel Muñoz a inizio partita, dopo che lo stesso difensore aveva già timbrato un palo clamoroso.
La mossa di Lorenzo e la zampata del difensore-bomber
Con il passare dei minuti la spinta della Colombia ha perso un po’ di foga, rischiando di impantanarsi nella ragnatela congolese. A quel punto il CT Néstor Lorenzo ha pescato la carta vincente dalla panchina, inserendo la fisicità di Córdoba.
Al minuto 76 la difesa del Congo è crollata: sponda intelligente di Córdoba e inserimento vincente di Daniel Muñoz, che con la complicità di una deviazione ha firmato l’1-0. Per il terzino destro è il secondo gol in due partite, un fattore decisivo per questa Nazionale. E se nel finale è servito un super riflesso del portiere colombiano Vargas per blindare il risultato, la sostanza non cambia: la Colombia vince, diverte e ora aspetta Ronaldo a braccia aperte.

