Un misto di dispiacere per il pesante passivo e di orgoglio per l’impegno dei suoi ragazzi. Fabio Cannavaro ci mette la faccia dopo il duro 5-0 incassato dall’Uzbekistan contro il Portogallo, analizzando con grande onestà intellettuale i limiti attuali della sua nazionale, ma rilanciando subito le ambizioni future del progetto.
Il peso del divario e i rimpianti della gara
“Mi dispiace tantissimo per i ragazzi, ma oggi la differenza di valori in campo è stata evidente ed eccessiva”, ha esordito il tecnico italiano. “Prendere gol a freddo ha complicato maledettamente i piani. Avevo avvertito la squadra sull’importanza dell’approccio emotivo nei primi minuti, ma l’impatto con campioni di questo livello non è semplice. Cinque reti subite sono troppe e abbiamo pagato a caro prezzo alcune ingenuità”.
Cannavaro ha poi recriminato sull’episodio del gol tolto ai suoi: “Resta il grande rammarico per la rete annullata, un momento che avrebbe potuto regalarci entusiasmo e una spinta diversa in una fase cruciale della partita”.
Un’università del calcio per il domani
Nonostante la dura lezione, il ct preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno, contestualizzando il livello delle rivali del Gruppo K: “Dobbiamo capire contro chi abbiamo giocato. Nelle prime due partite del girone abbiamo affrontato Colombia e Portogallo, due top 20 del calcio mondiale. Sapevamo che sarebbe stata in salita”.
La chiusura di Cannavaro è un manifesto di ottimismo in vista dei prossimi appuntamenti ufficiali: “Vivere un Mondiale è un’esperienza formativa incredibile, sia per me che per i calciatori. A dicembre giocheremo la Coppa d’Asia e sono convinto che scenderemo in campo con un’altra mentalità. L’esperienza e lo spessore internazionale accumulati qui si faranno sentire, e lì punteremo a fare qualcosa di veramente importante”.

