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Romandia: sigillo di Godon. domani la verità sulla tappa Regina

Dorian Godon firma un capolavoro di potenza e tempismo, aggiudicandosi allo sprint la terza frazione del Giro di Romandia. Il corridore della Decathlon AG2R La Mondiale ha bruciato sul traguardo la concorrenza, regolando un gruppo selezionato dopo una giornata intensa e tatticamente complessa.

Alle sue spalle si sono arresi Finn Fisher-Black (UAE Team Emirates), autore di una prova generosa, e il compagno di squadra di Godon, Valentin Paret-Peintre, che completa così l’ottima giornata per la formazione francese. Nonostante il forcing finale, Tadej Pogačar si è dovuto accontentare della quarta piazza: un piazzamento che gli consente comunque di blindare la maglia di leader alla vigilia del momento della verità.


La cronaca della giornata è stata animata da una fuga di sette corridori che ha sfidato il plotone per gran parte del percorso. Tra i più attivi l’azzurro Damiano Caruso (Bahrain-Victorious), ultimo ad arrendersi insieme a due compagni d’avventura. Il loro sogno di gloria si è infranto a soli 2.500 metri dalla conclusione, quando il treno dei velocisti e degli uomini di classifica ha rotto gli indugi per preparare lo sprint.

Domani: Scalata a Charmey

L’attenzione si sposta ora sulla Broc-Charmey: 149,6 km di pura fatica. Sarà la tappa regina, un susseguirsi di ascese durissime che ridisegneranno inevitabilmente la classifica generale. Per Pogačar e i suoi rivali non ci sarà più spazio per i calcoli: le montagne della Svizzera emetteranno il loro verdetto definitivo.

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