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Jannik Sinner: L’enigmista del tennis riscrive la storia a Madrid

Non è più solo una questione di vittorie, ma di inevitabilità. Jannik Sinner entra sulla terra rossa di Madrid con la calma di chi sa già come andrà a finire, e i fatti gli danno ragione. Liquidando Arthur Fils con un 6-2, 6-4 che non ammette repliche, l’azzurro non si è limitato a staccare il pass per la finale: è entrato in un club esclusivissimo dove si parla solo la lingua delle leggende.

Con questo successo, Sinner diventa il quarto tennista della storia capace di raggiungere la finale in ogni singolo torneo Masters 1000. Ma c’è un dettaglio che sposta gli equilibri: è il più giovane di sempre a riuscirci. Dove i “Big Three” hanno impiegato anni di battaglie per completare la collezione di finali su ogni superficie e latitudine, Jannik ci è arrivato con la fretta dei predestinati.

L’incontro con Fils è stato lo specchio della stagione di Sinner:

  • Prima la fase di studio durata appena un paio di game. Il tempo di calibrare il rimbalzo della palla nell’altura di Madrid.Poi l’acccelarazione : Dal 2-2 del primo set, Sinner ha cambiato marcia. Fils, giovane di talento e potenza, è apparso improvvisamente disarmato di fronte alla velocità di crociera dell’altoatesino. Un 6-2 rapido come un battito di ciglia.
  • Infine la a gestione: Nel secondo set il francese ha provato a metterla sull’imprevedibilità, alzando il livello del rischio. Ma Sinner oggi è un muro psicologico: ha aspettato il momento di massima tensione, il 4-4, per piazzare la zampata decisiva e chiudere la pratica in meno di un’ora e mezza.

Domenica, Sinner cercherà di mettere in bacheca il suo quarto Masters 1000 dell’anno, dopo i trionfi di Indian Wells, Miami e Montecarlo. Un dominio totale che non conosce confini tra cemento e terra battuta.

Ad attenderlo nell’atto finale ci sarà uno tra l’esperto Zverev o la rivelazione Blockx. Poco importa chi sarà dall’altra parte della rete: in questo momento, il peggior nemico di chiunque giochi contro Sinner è la sensazione che, alla fine, il numero uno trovi sempre la soluzione al problema.

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