Le semifinali di Europa League aprono i battenti con due successi interni che profumano di storia, sofferenza e colpi di scena. Se al City Ground è servito il “marchio” del centravanti d’area, in Portogallo è stato il cuore oltre l’ostacolo a premiare i padroni di casa nell’ultimo respiro del match.
Nottingham Forest: Un rigore per sognare il “derby” finale
Non chiamatelo solo “derby d’Inghilterra”: la sfida tra Nottingham Forest e Aston Villa è stata una partita a scacchi giocata sul filo dei nervi. Un Unai Emery stranamente contratto cade sotto i colpi della squadra di casa, che però deve ringraziare la freddezza di Christian Wood.
Al minuto 71, il braccio troppo largo di Digne regala al Forest l’occasione della vita: Wood dal dischetto non trema e batte un Emiliano Martinez che, fino a quel momento, era stato un muro invalicabile su Hutchinson. Il Villa Park sarà una bolgia tra sette giorni, ma per ora il vantaggio è tutto dei “Trees”.
Braga, l’urlo di Dorgeles rompe l’equilibrio
In Portogallo, la serata sembrava stregata per il Braga. Dopo il botta e risposta fulmineo nel primo quarto d’ora — vantaggio lampo di Tiknaz all’8′ e immediato pareggio del solito, intramontabile Vincenzo Grifo al 16′ — la partita si era incanalata su binari di frustrazione per i lusitani.
Il culmine della sfortuna sembrava essere arrivato allo scadere del primo tempo, quando Zalazar ha fallito il rigore del possibile 2-1. Ma il calcio è strano e premia chi ci crede fino alla fine: al 92′, quando il Friburgo pregustava già un pareggio d’oro in trasferta, Dorgeles ha trovato la zampata decisiva.
Il quadro delle semifinali (Andata)
- Nottingham Forest – Aston Villa 1-0 (Wood 71′ R)
- Braga – Friburgo 2-1 (Tiknaz 8′, Dorgeles 92′; Grifo 16′)

