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Spezia, nuovo scossone in panchina: salta la conferma di Donadoni e torna D’Angelo

(Sergio Chiaretti) – La stagione 2025‑26 di Serie B è sempre più un’autentica montagna russa per lo Spezia Calcio. Dopo un avvio turbolento con risultati sotto le aspettative e una lotta costante nelle zone basse della classifica, la società ligure ha deciso di cambiare nuovamente guida tecnica per provare a invertire la rotta e centrare la salvezza.

Dopo l’esonero di Luca D’Angelo avvenuto lo scorso 4 novembre 2025, quando la squadra languiva all’ultimo posto con appena 7 punti raccolti nelle prime 11 giornate e una serie di prestazioni negative, la società aveva puntato sull’esperienza dell’ex commissario tecnico della nazionale Roberto Donadoni. La scelta, sorprendente per molti osservatori, aveva l’obiettivo di sfruttare il carisma e la lunga carriera di Donadoni per dare una scossa alla squadra e risalire la classifica. Tuttavia, anche l’avventura di Donadoni in Liguria si è rivelata più complicata del previsto. Dopo mesi altalenanti e risultati insufficienti – con lo Spezia che resta invischiato nei bassifondi della classifica – la proprietà ha deciso di dare un’altra svolta tecnica. A seguito dell’ultimo ko esterno contro la Juve Stabia lo Spezia ha ufficializzato la risoluzione consensuale con Donadoni, aprendo immediatamente al ritorno in panchina di D’Angelo. La decisione, maturata alla vigilia di un trittico di gare decisive per la salvezza, testimonia la grande insoddisfazione in casa ligure per i risultati fin qui ottenuti. L’ex tecnico, che aveva già guidato il club nelle stagioni precedenti portandolo vicino alla promozione in Serie A, torna quindi con l’obiettivo di dare stabilità e provare a salvare una stagione che rischia di sfuggire di mano. Il presidente Charlie Stillitano, principale artefice della scelta di affidare la squadra a Donadoni lo scorso novembre, ha voluto così reagire all’ennesima battuta d’arresto, riponendo nuovamente fiducia nella figura di D’Angelo. La speranza della tifoseria è che il tecnico, già protagonista di momenti positivi con gli aquilotti negli anni scorsi, riesca a riaccendere un gruppo che ha dimostrato carattere ma che ha pagato a caro prezzo la mancanza di continuità. Con diverse giornate ancora da giocare nel campionato cadetto, la sfida salvezza diventa sempre più accesa e la piazza spezzina spera che questo “effetto ritorno” possa davvero fare la differenza

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