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Como nella storia: Fàbregas e la magia della prima qualificazione europea

– Due anni fa il Como celebrava la promozione in Serie A; oggi, proprio il 10 maggio, scrive un’altra pagina indelebile della sua storia: la squadra lombarda centra aritmeticamente la prima storica qualificazione alle coppe europee. E a festeggiare insieme ai tifosi c’è anche Cesc Fàbregas, protagonista in campo e fuori.

«È un sogno, una cosa che non si può spiegare facilmente – ha detto il tecnico spagnolo ai microfoni di Dazn – Tra vent’anni ricorderemo questo giorno. Durante la stagione bisogna saper giocare in tutti i modi, ma noi abbiamo la nostra identità. Non siamo la Juve, il Milan, l’Inter o il Napoli, siamo una squadra umile, con ragazzi giovani, che lotta e cresce passo dopo passo».

Fàbregas ha dedicato il traguardo ai tifosi e a tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso: «Gabrielloni, Cerri, Ludi, il presidente… tutti hanno fatto parte di questo sogno. Ora godiamoci il momento, ma sappiamo che da domani saremo di nuovo giudicati per quello che faremo».

In conferenza stampa, il tecnico ha scelto di parlare solo della storia del Como, senza concentrarsi sulla partita vinta contro il Verona: «Oggi ha vinto il Como. Non ricordo la prestazione, festeggio, sono orgoglioso e parlo del futuro. Pensare troppo lontano non aiuta: oggi sei al top, domani puoi essere un fallito se non continui a crescere».

Il Como, con Fàbregas alla guida, non solo segna gol in campo, ma segna la storia: una squadra giovane e ambiziosa, capace di trasformare sogni in realtà e di regalare emozioni che resteranno per sempre nel cuore dei tifosi.

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