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Sarri non ci sta: “Rosso a Romagnoli troppo severo. La vera colpa è il nostro approccio”

Una sconfitta pesante, ma non senza segnali da cui ripartire. La Lazio cade 3-0 contro l’Inter all’Olimpico nel primo confronto che anticipa la finale di Coppa Italia Final 2026, e nel post partita Maurizio Sarri analizza con lucidità una serata complicata, divisa tra errori iniziali, reazione d’orgoglio e polemiche arbitrali.

Il tecnico biancoceleste non nasconde la delusione per l’approccio avuto dalla sua squadra nei primi minuti, considerato il vero motivo della sconfitta:“L’approccio iniziale non è merito dell’Inter, ma colpa nostra”.

Una Lazio troppo lenta e fragile in avvio, incapace di reggere il ritmo imposto dai nerazzurri e costretta subito a rincorrere. Eppure, nel momento più difficile, con l’uomo in meno dopo l’espulsione di Alessio Romagnoli, la squadra ha trovato una reazione che Sarri considera incoraggiante.

La reazione che salva la Lazio

Nonostante l’inferiorità numerica, infatti, la Lazio ha continuato a costruire occasioni da gol, sfiorando più volte la rete con Gustav Isaksen e mostrando carattere fino al triplice fischio.“Dobbiamo chiederci perché in dieci uomini potevamo segnare tre gol”.

Per l’allenatore toscano è proprio da quella capacità di reagire che bisogna ripartire in vista della finale di Coppa Italia, dove servirà una Lazio più coraggiosa e più lucida sin dal primo minuto.

“Il Var ha condizionato l’espulsione”

Sarri ha poi criticato apertamente la decisione arbitrale che ha lasciato i biancocelesti in inferiorità numerica. L’intervento di Romagnoli su Ange-Yoan Bonny, secondo il tecnico, non meritava il cartellino rosso.“Al Var hanno mostrato un fermo immagine con il piede sopra il polpaccio. In dinamica era un fallo da ammonizione”.

Una lettura diversa rispetto a quella arbitrale, che alimenta inevitabilmente le polemiche a pochi giorni dalla sfida che assegnerà il trofeo.

Adesso però la Lazio è chiamata a voltare pagina rapidamente. Mercoledì ci sarà di nuovo l’Inter, di nuovo all’Olimpico, ma con un trofeo in palio e una pressione completamente diversa. E Sarri vuole una risposta immediata dai suoi.

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