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Padova si ferma per Zanardi: migliaia ai funerali, applausi e lacrime

Un lungo applauso ha accompagnato l’arrivo del feretro di Alex Zanardi alla Basilica di Santa Giustina, dove si sono svolti i funerali del campione. Una bara bianca, accolta da una folla silenziosa e commossa: oltre duemila persone all’interno della chiesa e molte altre radunate all’esterno, in Prato della Valle, nonostante la pioggia.

In prima fila la famiglia, con la moglie Daniela e il figlio Niccolò, che ha voluto ricordare il padre con parole semplici e profonde: la felicità, ha detto, nasce dai gesti quotidiani, da quelle piccole cose che Zanardi affrontava sempre con il sorriso.

Presenti numerosi volti noti del mondo dello sport e dello spettacolo: tra gli altri Bebe Vio, visibilmente emozionata, Giovanni Malagò, Gianni Morandi e Alberto Tomba. Sull’altare, accanto al feretro, la handbike simbolo della seconda vita sportiva del campione.

Durante la cerimonia, la cognata Barbara Manni lo ha definito “un combattente”, ricordando il ruolo fondamentale della famiglia nel suo percorso umano e sportivo. Un ritratto che ha restituito l’immagine di un uomo capace di andare oltre ogni limite.

Il saluto finale è stato accompagnato dalle note di “Ti insegnerò a volare (Alex)”, il brano dedicato a lui da Roberto Vecchioni e Francesco Guccini. Poi, ancora applausi all’uscita del feretro e il ringraziamento della moglie Daniela alla folla presente.

Padova ha salutato così uno dei suoi simboli più amati: tra dolore e riconoscenza, nel ricordo di un uomo che ha trasformato ogni sfida in un esempio.

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