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Gentlemen, Start Your Engines. Please. Questione di manico di Luca Mencacci

Va bene, è chiaro che la frase è presa pari pari dalla griglia di partenza di Indianapolis. E soprattutto lo speaker non deve certo farsi pregare come noi invece stiamo facendo. Ma l’inverno è stato drammaticamente lungo e molte nubi hanno affollato il cielo della nostra amata MotoGp.

Sono passati poco più di un paio di mesi dal pomeriggio valenciano – speriamo si dica così – nel quale Francesco Bagnaia si é consacrato campione del mondo per la seconda volta consecutiva, ma come si suol dire in questi casi sembra essere passata un’eternità. Due mesi passati a parlare di mercato manco fossimo tifosi di calcio. Posto che Mark Fenomeno Marquez vincerà il mondiale 2024, che cosa pretenderà nel 2025? Vorrà una Panigale rossa e, spingendo Martin alla Honda e Bastianini alla Aprilia? Tornerà alla Honda e allora chi salirà in sella alla ducati Gresini vincente? E Quartararo, quanti anni di carriera vorrà buttare in Yamaha? E via dicendo. Una volta, a motori spenti, le uniche chiacchiere che ti toccava sorbire erano quelle di tua moglie che ti rimproverava l’acquisto di una tuta nuova sotto l’albero.

Ora invece tutti a esternare, ipotizzare, supporre e soprattutto pietire concessioni. Andate a lavorare, barboni! In silenzio e a testa bassa. Progettate, sperimentate, migliorate perche anche quest’anno il menù della festa sarà a base di tortellini.

Certo, a ben vedere, in mezzo c’é stata la Parigi Dakar, amore giovanile mai dimenticato di chi vi scrive. E tanto di cappello a Ricky Brabec il portacolori della Honda che é riuscito a bissare il successo conquistato nel 2020. Ci sono state pure diverse giornate di test della SBK dove si è potuto apprezzare la spavalderia di un agguerrito Toprak Razgatlioglu e la titubanza di un “appesantito” Alvaro Bautista. Si è rivisto il mitico Andrea Iannone e si è messo in luce l’ottimo Nicolò Bulega. A fine febbraio grazie ai nostri alfieri delle derivate di serie si partirà con Phillip Island e finalmente si tornerà a respirare un po’ di sana competizione.

Ma tutto questo doveva essere ben poca cosa, se paragonato alle emozioni che la nostra amata Motogp ci ha fatto sperimentare. Perché sarà pure un monomarca Ducati – e chi se ne frega non ce lo vogliamo aggiungere ?!? – ma se non vi emoziona e non vi procura dipendenza rimanere incollati per venti fine settimana davanti allo schermo e dover aspettare l’ultima bandiera a scacchi per celebrare il vincitore di una stagione, beh allora é meglio che vi date al tifo calcististico.

La Motogp é la Motogp, la quinta essenza della velocità su due ruote. Il meglio del meglio comunque. Certo quest’anno l’aerodinamica la farà ancora di più da padrone e Mark Fenomeno Marquez vincerà il mondiale con una moto usata.

Però, ragazzi, a Sepang l’altro ieri si sono visti subito i fuochi di artificio. Nella terza e ultima giornata di test, i primi 4 piloti sono tutti scesi sotto il muro dell’1.57. Bagnaia ha firmato il nuovo record della pista girando in 1.56.682. A seguire, Martin (+0.172), Bastianini (+0.233) e Alex Marquez (+0.256). Praticamente quattro piloti in due decimi e mezzo e se il quarto era Alex Fratello di Marquez potete ben capire che il Fenomeno è già lì. Una precisazione solo per chi deve ancora svegliarsi dal torpore invernale, la pole del gran premio dello scorso anno l’aveva fatta Pecco in 1.57.491.

Tanto per non far mancare nulla a noi e a loro, i nostri eroi si sono pure ingarellati in una simulazione di Sprint. Una decina di giri tirati, così giusto per caricare due dati sul computer degli ingegneri e vedere cosa ne veniva fuori. Almeno in sette hanno girato costantemente sotto l’1.59, il tempo sul quale costantemente aveva martellato Alex fratello di Marquez quando a novembre aveva maramaldeggiato. E ad essere il più veloce è stato l’ultimo a firmare il contratto per una sella, il piccolo grande Diggia.

All’appello manca il solo Morbidelli, cui la sfiga sembra non voler dare tregua. Ma a breve ci saranno nuovi test in Qatar, e lì vedremo se anche la quarta desmosedici 2024 sarà capace di dire la sua. Forza e coraggio.

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