(Stefano Giovagnoli) – LO SCONTRO SALVEZZA TERNANA – SPEZIA SI DECIDE NEL FINALE. COLPO DI DISTEFANO QUASI AL NOVANTESIMO CHE ILLUDE I ROSSOVERDI. DI SERIO FA 1 A 1 PER LO SPEZIA ALL’ULTIMO TIRO DEL RECUPERO. ALLENATORI COMUNQUE SODDISFATTI. PER BREDA L’ATTEGGIAMENTO DELLA SQUADRA E’ STATO BUONO. IL TECNICO DELLO SPEZIA D’ANGELO “IL RISULTATO E’ PIU’ CHE GIUSTO. OTTIMA PRESTAZIONE NEL PRIMO TEMPO”.
La partita con lo Spezia doveva rappresentare uno spartiacque del campionato della Ternana se non altro per sfruttare al meglio il turno casalingo in uno scontro molto importante per la salvezza. La squadra di Roberto Breda si è portata in vantaggio all’89’ con Distefano, il pari dell’ 1 a 1 dello Spezia con Di Serio al 95’.
Già nel primo tempo la partita aveva deluso le aspettative con l’attenuante della pioggia battente, che è caduta copiosa sul “Liberati”, ma la Ternana è apparsa nuovamente inconsistente costretta per lo più a limitare i danni.
“La gente non dovrebbe vedere una squadra remissiva” – aveva detto l’allenatore Breda – come sta accadendo sempre più spesso in questo periodo della stagione e poi ha aggiunto “se si lotta in campo è più facile che la gente venga a vederti”. Parole della vigilia dove è sempre meglio sperare in qualcosa di positivo.
Il cosiddetto “bicchiere mezzo pieno” l’allenatore lo vede anche a fine partita.
“L’atteggiamento è stato buono, ma gli episodi hanno girato contro. Nel finale c’è stata la malasorte più che qualcosa di sbagliato”. Per quanto ha riguardato il calcio di rigore fallito “ad inizio partita avevamo detto che, in caso di rigore, lo avrebbe dovuto tirare Pereiro e così è stato. Con il passare dei minuti siamo cresciuti di intensità, ma tutti a centrocampo possono considerarsi titolati e debbono continuare a mettersi in mostra nel corso della settimana”.
Per il tecnico dello Spezia Luca D’Angelo il risultato, riacciuffato nel finale, è più che giusto. “Nel primo tempo abbiamo fatto un’ottima prestazione, ma sarebbe servito finalizzare meglio sia pur il portiere della Ternana ha fatto tre-quattro parate importanti. Dopo il rigore i rossoverdi sono cresciuti e ci hanno messo in difficoltà, serviva più equilibrio e la stanchezza cominciava a farsi sentire.
La Ternana ha giovani bravi. Amatucci ha personalità, Distefano e Raimondo
Nel secondo tempo la squadra ha giocato relativamente meglio, ma l’errore dal dischetto di Pereiro ha avuto un peso come l’incapacità del gruppo di non approfittare della “manna dal cielo” del goal di Distefano dopo l’acquazzone.
Meglio le parate decisive di Iannarilli, portiere affidabile e “salva risultato”.
Lo Spezia ha avuto più occasioni da sfruttare, ma non ha avuto il rigore a favore.
La difesa si è persa, però, Distefano all’89’ che, libero davanti alla porta avversaria, ha sorpreso tutti “portando a casa” una gara non proprio positiva se non per il risultato, senza goal a sfavore, fino a poco dal termine dell’incontro.
Per quanto riguarda la formazione da mettere in campo, Lobojko è andato in panchina dopo l’influenza che lo aveva colpito in settimana.
Si è parlato del centrocampo della Ternana e dei nuovi ingressi che hanno riguardato Amatucci, all’esordio contro il Como, e tra i migliori con lo Spezia, Pyythia e Luperini, ammonito nei primi minuti, che bene avevano fatto in uno stralcio di gara giocata. Tra i pretendenti c’erano anche Favasuli e Delle Mura, ma il posto l’hanno trovato solo in panchina. La scelta di Breda è stata quella di giocare con una mediana a tre, in difesa ha confermato Lucchesi con il nuovo arrivato Delle Mura entrato poi nella ripresa.
Pereiro e Raimondo hanno formato il tandem di attacco di giornata
Nello Spezia non c’è l’ha fatta Hristov a scendere in campo, sostituito da Muehl.
Sugli esterni sono stati impiegati Mateju e Cassata, due mezzepunte Jagiello e Verde a supporto dell’unica punta Falcinelli fermato da un ottimo Iannarilli.
L’iniziativa è stata in mano allo Spezia con il possesso palla e la manovra, tanto che la Ternana ha subito rischiato di prendere goal dopo un affondo avversario pericoloso davanti alla porta di Iannarilli con Falcinelli contrato proprio all’ultimo e poi Muhel, da calcio d’angolo, ha “chiamato” Iannarilli alla grande risposta.
Incursione della Ternana al 16’ nell’area dello Spezia con il cross basso di Pereiro e la conclusione dell’attaccante Raimondo sui cartelloni pubblicitari.
La partita è abbastanza bloccata, ma la Ternana non sembra prenderla in mano neanche questa volta, nonostante i proclami di Roberto Breda alla vigilia.
Il tecnico rossoverde aveva in mente di creare più alternative possibili all’interno della squadra ed il fatto era capire come mettere giocatori offensivi in campo facendo però mantenere l’assetto del gruppo equilibrato.
Breda ha chiamato sempre in causa l’intensità ed i contrasti in campo con la capacita della squadra di giocarsela almeno fino in fondo e, invece, la formazione ha sbagliato parecchi passaggi con la proverbiale difficoltà nel costruire.
Il gruppo dovrebbe avere più personalità in campo se vuole migliorare la capacità offensiva, visto che il goal è un problema dal quale non si può prescindere se si vogliono conquistare preziosi punti salvezza e ciò sta facendo la differenza.
La Ternana non è riuscita proprio a giocare al di là degli uomini e dei moduli in campo, fa fatica ad andare al tiro non trovando quasi mai spazi da utilizzare se non nel traversone basso in area spinto poi in rete da Distefano.
Il gioco della Ternana è una “noia”, che servirà a vincere a “Sanremo” ma al “Liberati”, a differenza della canzone, è un ritmo lento che non porta frutti.
All’inizio del secondo tempo Falcinelli dello Spezia ha “scaldato le mani” a Iannarilli, autore di una grande parata, e la Ternana continua ancora a soffrire il gioco avversario con un “aumento di giri” molto pericoloso per la tenuta difensiva.
Neanche di fronte alla più grande occasione da rete, calcio di rigore per un fallo del portiere dello Spezia Zoet su Raimondo, la Ternana al 13’ non ha saputo fare meglio che sbagliarlo con Gaston Pereiro che si è fatto poi parare la conclusione.
Rimane il “taglio” profondo di Amatucci e la giocata di Raimondo ad aggirare il portiere dello Spazia ma, come detto, nulla di fatto con l’errore dell’ex Cagliari.
Al 24’ Esposito ha fatto “tremare” ancora la Ternana, ma ci ha pensato Iannarilli a “tenerla a galla” almeno per proteggere il pareggio come del resto ha fatto di Distefano circa alla mezz’ora quando, suo malgrado, si è allungato il pallone.
L’attaccante ci ha poi provato a rompere l’equilibrio, ben appostato sul secondo palo, ma i compagni non hanno saputo arginare la reazione degli avversari.
Il Tebellino
TERNANA (3-5-2): Iannarilli, Sgarbi, Capuano, Lucchesi (33’ st. Delle Mura), Casasola, Luperini (1’st. De Boer), Amatucci, Pyythia, Carboni, Pereiro (19’ st. Distefano), Raimondo (40’ st. Dionisi). All. R. Breda
SPEZIA (3-4-2-1): Zoet, Muhl, Bertola, Nokolaou (45’ st. Moro), Mateju, Nagy, S. Esposito, Cassata (18’ st. Elia), Jagiello (18’ st. Di Serio), Verde (18’ st. F. Esposito), Falcinelli (30’ st. Bandinelli). All. L. D’Angelo
ARBITRO: Federico Dionisi de L’Aquila
ASSISTENTI: Fabiano Preti (Mantova); Alex Cavallina (Parma)
IV UFFICIALE: Marco Peletti (Crema)
VAR: Eugenio Abbattista (Molfetta); AVAR: Oreste Muto (Torre Annunziata)
RETI: 44’ st. Distefano (Ternana), 50’ st. Di Serio (Spezia)
NOTE: 13’ st. Gaston Pereiro (Ternana) si fa parare un calcio di rigore
AMMONITI: Luperini (Ternana); Distefano (Ternana); Cassata (Spezia);
Mateju (Spezia)
RECUPERO: 1’ pt.; 4’ st.
SPETTATORI: 3.870 (di cui 203 ospiti e 1.987 abbonati)
Incasso € 23.585,00. Rateo abbonati € 12.504,44

