( di Stefano Giovagnoli).- LA TERNANA NON PUNGE E AL COMO BASTA UN BEL GOAL DEL NUOVO ARRIVATO SFRETEZZA PER PORTARSI A CASA (1 A 0) LA PARTITA. IL GOAL SUBITO “IMPRIGIONA” LA SQUADRA DI BREDA, CHE NON FA MOLTO PER PAREGGIARE L’INCONTRO. DODICESIMA SCONFITTA E DOMENICA SCONTRO SALVEZZA CON LO SPEZIA.
La Ternana è arrivata alla dodicesima sconfitta, la prima dopo il mercato di riparazione, 1 a 0 contro il Como a cui è stato sufficiente il “numero” di Sfretezza.
Quello di Lucchesi, sul finale, è servito ad evitare il raddoppio dei lariani importante perché gli avversari erano in superiorità numerica 4 contro 1.
Forse il gesto tecnico più bello dei calciatori della Ternana in questa partita insieme ad una conclusione “a fil di palo” di Carboni, ma ci vuole ben altro per raddrizzare un campionato alla deriva almeno dalla prestazione odierna.
Nella Ternana c’è stato l’esordio di uno degli ultimi arrivi Filippo Sgarbi e, nel secondo tempo, anche di Lorenzo Amatucci tutte, per ora, “belle speranze”.
Lobojko si è presentato titolare dopo due “panchine” consecutive.
Ternana comunque a “trazione anteriore” come si dice. Gaston Pereiro sulla trequarti campo a supportare il tandem di attacco formato, nell’occasione, da Raimondo e Distefano, ma la “forza d’urto” si è rivelata quasi inesistente.
Il Como, terzo in classifica, ha giocato con una difesa più “coperta”, quattro difensori davanti al portiere Semper. Ha presentato subito in campo il neo acquisto Sfretezza con Verdi, Da Cunha e Gabrielloni a dargli manforte.
Diciamo tutta un’altra musica se si vuole sperare, almeno un minimo di vincere la partita, tanto da fare vedere qualche giocata prima di “tirare i remi in barca” di fronte ad una Ternana sempre volenterosa, ma poco incisiva.
La prima e unica azione del primo quarto d’ora è stata della squadra di casa quasi una “meteora”: punizione di Pereiro, che ha “scaricato” dietro per De Boer, il cui cross ha raggiunto Lucchesi, il quale non ha trovato lo specchio della porta.
Per il resto solo una inutile schermaglia a centrocampo senza “colpo ferire” da una parte e dall’altra, ma il Como ha avuto dalla sua più possesso palla ed un pizzico di incisività maggiore creando “confusione” nell’area di rigore avversaria.
La Ternana è stata costretta a difendersi accennando ad un minimo di pressing, ma l’iniziativa è stata costantemente nelle mani del Como, che ha preso al 24’ d’assalto la porta rossoverde facendo traballare una difesa in affanno.
Si è creata una mischia nell’area della Ternana. Un batti e ribatti molto pericoloso concluso da Gabrielloni, che ha trovato la potenza e non la precisione.
In un primo tempo difficile e di sofferenza per la Ternana, c’è stato un “cambio di marcia” alla mezz’ora. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone è arrivato a Carboni, che ha calciato di prima intenzione costringendo Semper ad una parata vicina al palo. La replica del Como non si è fatta attendere, tanto che la difesa della Ternana ha tremato ancora con la conclusione di Da Cunha dalla distanza e con un tiro ravvicinato di Bellemo.
Al 40’ un lancio di Da Cunha in area ha permesso a Sfretezza di andare all’uno contro uno con Lucchesi, lo ha saltato agevolmente e poi ha messo il pallone dove Iannarilli non è potuto arrivare portando il Como in vantaggio 1 a 0.
Un nuovo rischio per la Ternana prima della fine del primo tempo con una marcatura “larga” sia esterna, che al centro della difesa dove gli attaccanti del Como hanno “passeggiato” a proprio piacimento e si sono permessi il lusso di graziare più volte la Ternana “salvata” da un Gabrielloni sciupone, una mano provvidenziale di Iannarilli e un’altra, che sarebbe costata ancora più cara alla formazione rossoverde se non fosse stata vista dal var.
Dopo un primo tempo largamente insufficiente per la Ternana, Breda ha operato tre cambi mandando in campo Favasuli, Pyythia e Luperini.
Obiettivo cambiare l’inerzia dell’incontro cercando di dare più geometrie a centrocampo dando una “sterzata” all’incontro almeno nelle idee dell’allenatore.
E’ uscito un attaccante come Raimondo, un centrocampista come Lobojko e un esterno come Casasola, ma i cambi non hanno mutato il gioco della squadra.
All’ 8’ Carboni è andato al tiro, ma ha trovato solo la potenza con il sinistro.
Il Como ha mantenuto l’iniziativa ed il possesso palla come nel primo tempo.
La Ternana ha provato ad affacciarsi nell’area avversaria, ma è stata anche lenta ed imprecisa nelle rare occasioni quando ha avuto spazio per attaccare.
Breda aveva detto che la squadra sarebbe dovuta essere più concreta.
Tutt’altro visto che il gioco di attacco si ferma al massimo sulla trequarti se non parecchi metri più indietro ed è davvero complicato cecare di imbastire un’azione degna di nota che possa fare assaporare il sogno di un pareggio in extremis.
Per il resto sappiamo che la “rosa” è stata rivoluzionata dal calciomercato.
Per l’allenatore Roberto Breda si sarebbe dovuti ripartire da zero o quasi mantenendo la stessa intensità di gioco chiamata spesso in causa.
“E’ mancata proprio l’intensità a suo giudizio. La squadra ha perso troppi duelli nel primo tempo. Per giocare contro squadre come il Como serve più tenacia.
Meglio la ripresa – afferma Breda – anche se la squadra ha creato poco”.
Le soluzioni da attuare potrebbero essere tante come le varianti tattiche da mettere in campo. Alla vigilia aveva detto che doveva costruire un “vestito su misura” per questo gruppo che ha un potenziale, a suo avviso, per potere esprimere una classifica migliore e, invece, è completamente “nudo”.
TERNANA (3-4-1-2): Iannarilli, Sgarbi, Capuano, Lucchesi, Casasola (1’ st. Pyythia), Lobojko (1’ st. Luperini), De Boer (31’ st. Amatucci), Carboni, Pereiro, Distefano (23’ st. Dionisi), Raimondo (1’ st. Favasuli). All. R. Breda
TERNANA- COMO 0-1
IL TABELLINO
COMO (4-2-3-1): Semper, Curto, Goldaniga, Barba, Ioannou, Baselli (33’ st. Braunoder), Bellemo, Da Cunha (50’ st. Sala), Verdi (28’ st. Ballet), Sfretezza, Gabrielloni (28’ st. Nsame). All. O.W. Roberts
ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo
ASSISTENTI: Domenico Rocca (Catanzaro); Andrea Zingarelli (Siena)
IV UFFICIALE: Fabrizio Ramondino (Palermo)
VAR: Antonio Di Martino; Di Vuolo
MARCATORI: 40’ pt. Sfretezza (Como)
AMMONITI: Pyythia (Ternana), Sfretezza (Como), Goldaniga (Como)
RECUPERO: 3’ pt.; 6’ st.
SPETTATORI: 4.969 di cui 1987 abbonati e 174 ospiti.
Incasso € 31.448,00. Rateo abbonati € 12.504,44.

