Kimi Antonelli e Jannik Sinner sono i due volti più luminosi della nuova generazione dello sport italiano. Giovani, talentuosi e già sotto i riflettori internazionali, i due condividono stima reciproca e un rapporto sempre più solido. Ma il baby fenomeno della Formula 1 preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra.
Intervistato da La Stampa alla vigilia del weekend canadese, dove punta a conquistare il quarto successo stagionale con la Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, Antonelli ha parlato del paragone sempre più frequente con il numero uno del tennis italiano.
“È un accostamento che mi fa piacere – ha spiegato – ma Jannik ha già ottenuto risultati incredibili. Io invece sono ancora all’inizio del percorso e ho tantissimo da dimostrare prima di poter essere messo sullo stesso piano”.
Parole che confermano la maturità del giovane pilota emiliano, deciso a crescere senza lasciarsi travolgere dall’entusiasmo mediatico.
“Vorrei vedere Sinner a Wimbledon”
Antonelli ha poi rivelato il desiderio di assistere dal vivo a una partita di Sinner a The Championships, Wimbledon. Un’idea resa possibile dalla concomitanza con il GP di British Grand Prix.
“Ci proverò, sarebbe fantastico. Sarò già in Inghilterra in quel periodo e Wimbledon è un torneo speciale”.
Un attestato di stima importante verso il campione altoatesino, che nei mesi scorsi aveva “dedicato” ad Antonelli il successo conquistato a Miami.
Mercedes, Toto Wolff e la lotta al vertice
Il giovane talento italiano ha poi analizzato il momento della Mercedes e il rapporto con Toto Wolff, figura centrale nella sua crescita.
“La pressione c’è, è inevitabile, ma Toto cerca sempre di proteggermi. Nel team si respira un’atmosfera molto positiva e stiamo lavorando bene”.
Guardando al prosieguo della stagione, Antonelli si aspetta una Formula 1 sempre più equilibrata, soprattutto con l’arrivo dei GP europei.
“La McLaren Formula 1 Team sarà molto competitiva, ma attenzione anche a Oracle Red Bull Racing e Scuderia Ferrari. I distacchi si ridurranno e farà la differenza chi porterà gli aggiornamenti più efficaci”.
Il nodo partenze: “Abbiamo lavorato molto”
Infine, Antonelli si è soffermato su uno degli aspetti più delicati della sua stagione: le partenze, finora non sempre perfette.
“In Canada useremo una nuova levetta della frizione e sono stati fatti importanti miglioramenti software. Vedremo se riuscirò finalmente a fare partenze più efficaci”.
Segnali di crescita, ambizione e lucidità per un ragazzo che, passo dopo passo, sta cercando di costruire il proprio percorso senza scorciatoie.


