La Formula 1 riaccende i motori in Canada, sul tracciato dedicato a Gilles Villeneuve, e tra i protagonisti della vigilia c’è inevitabilmente Lewis Hamilton. Il campione britannico arriva al weekend con idee molto chiare: nessun ritiro all’orizzonte e tanta voglia di riportare la Scuderia Ferrari ai massimi livelli.
Nel corso della conferenza stampa, Hamilton ha spento ogni voce sul possibile addio al Circus, ribadendo la propria fiducia nel progetto Ferrari e nella sua permanenza in pista ancora per molti anni.
“Ho ancora un contratto e sono completamente focalizzato su questo percorso. Amo correre, sono motivato e mi vedo in Formula 1 ancora a lungo”.
Il britannico ha anche scherzato sul tema del ritiro:
“Qualcuno vorrebbe vedermi lasciare, ma non è assolutamente nei miei pensieri”.
Ferrari cerca il salto di qualità
Hamilton ha poi fatto il punto sul momento della Ferrari, sottolineando il grande lavoro svolto dal team nelle ultime settimane per migliorare la monoposto.
Secondo il sette volte iridato, la squadra di Maranello può ancora crescere molto sul piano delle prestazioni, anche se la concorrenza resta altissima.
“Abbiamo raccolto dati importanti nell’ultimo GP e il team sta lavorando nella direzione giusta. Ci sono margini di miglioramento e dobbiamo concentrarci soprattutto sull’ottimizzazione del pacchetto”.
Per Hamilton, il campionato entrerà presto in una fase ancora più intensa, con McLaren Formula 1 Team e Oracle Red Bull Racing pronte a confermarsi protagoniste, mentre la Mercedes-AMG Petronas Formula One Team potrebbe avvicinarsi ulteriormente grazie agli aggiornamenti tecnici previsti nelle gare europee.
“Il simulatore? Ora mi fido di più della pista”
Tra gli argomenti affrontati anche il rapporto con il simulatore Ferrari, spesso al centro di discussioni nel paddock.
Hamilton ha spiegato che, almeno in questa fase, preferisce affidarsi maggiormente alle sensazioni reali in pista piuttosto che alle simulazioni virtuali.
“Il simulatore Ferrari è impressionante dal punto di vista tecnologico, ma a volte le indicazioni non coincidevano con ciò che trovavo in pista. Per questo ho deciso di lavorare soprattutto sui dati reali e sul feeling con la macchina”.
Il britannico ha raccontato come negli anni passati, soprattutto in Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, il simulatore non fosse uno strumento centrale quanto lo è oggi in Formula 1.
Il fascino del Nürburgring
Nel finale non è mancata una riflessione sul futuro e sulle gare endurance. Hamilton ha ammesso di essere incuriosito dall’idea di correre un giorno al Nürburgring, circuito iconico che affascina anche Max Verstappen.
“È qualcosa che mi intriga molto. Vedremo cosa succederà in futuro”.
Per ora, però, il focus resta tutto sulla Ferrari e su una stagione che Hamilton vuole vivere da protagonista fino all’ultima curva.


