Sfondo scuro Sfondo chiaro

AKA nella Storia: Tripletta di Pole a Miami e l’Ombra di Senna e Schumacher

MIAMI GARDENS – Non chiamatelo più solo una promessa. Andrea Kimi Antonelli è ufficialmente entrato nella leggenda del motorsport.

Sul tracciato cittadino di Miami, il giovane talento della Mercedes ha centrato la sua terza pole position consecutiva, eguagliando un primato che apparteneva esclusivamente a due miti assoluti: Ayrton Senna e Michael Schumacher. Come loro, anche “AKA” è riuscito nell’impresa di scattare davanti a tutti nelle prime tre gare della stagione (Shanghai, Suzuka e ora Miami).

Il tempo di 1:27.798 è un capolavoro di precisione, arrivato nonostante una sbavatura nell’ultimo assalto al cronometro che ha tenuto il box Mercedes con il fiato sospeso. Una dimostrazione di forza che certifica la maturità del leader del Mondiale, capace di gestire la pressione anche quando i giganti alle sue spalle iniziano a spingere.

Verstappen all’attacco, Ferrari in agguato

Non sarà però una passeggiata per l’italiano. In prima fila, a soli 166 millesimi di distacco, ruggisce la Red Bull di Max Verstappen. Il campione olandese sembra aver ritrovato il feeling con la sua monoposto, pronto a dare battaglia sin dallo spegnimento dei semafori.

Alle loro spalle, la griglia promette scintille:

  • Seconda fila: Charles Leclerc (+0.345) aprirà la caccia alle frecce d’argento, affiancato da un Lando Norris in stato di grazia dopo il trionfo nella Sprint Race mattutina.
  • Terza fila: George Russell chiude il pacchetto dei primi cinque, tallonato da un Lewis Hamilton sesto e chiamato alla rimonta sulla pista che lo vede sempre tra i più acclamati.

Sorprese e delusioni: il ruggito Alpine e il flop Aston Martin

La vera sorpresa di giornata porta il nome di Franco Colapinto. L’italo-argentino ha portato la sua Alpine in ottava posizione, confermando il trend di crescita del team francese, ribadito anche dal decimo tempo di Pierre Gasly.

Note dolenti, invece, per i grandi nomi del passato recente. Fernando Alonso e l’Aston Martin non sono riusciti a superare il taglio del Q1, relegando lo spagnolo in nona fila. Ancora peggio è andata in casa Cadillac-Ferrari: Sergio Perez scatterà addirittura dall’undicesima fila, in un weekend casalingo che si sta trasformando in un incubo tecnico.

Fumo nero per Audi

La sessione si è chiusa con il dramma sfiorato per Gabriel Bortoleto. Il pilota dell’Audi ha dovuto parcheggiare la sua vettura a bordo pista a causa di un principio d’incendio, chiudendo lo schieramento in ultima posizione. Un segnale d’allarme per l’affidabilità del team tedesco in vista di una gara che si preannuncia caldissima, sia per il clima della Florida che per l’adrenalina in pista.

Domani i riflettori saranno tutti su Antonelli: la storia lo aspetta, ma Verstappen e Leclerc non hanno intenzione di restare a guardare.

Articolo precedente

Antonelli:Il Predestinato che riscrive la Storia nel sole di Miami

Articolo successivo

L' Atalanta non sa più vincere e Palladino "bacchetta" Scamacca