La UEFA prepara una vera svolta nel sistema di qualificazione ai Mondiali 2030, la competizione che sarà ospitata da Spagna, Portogallo e Marocco. Un cambiamento che potrebbe rappresentare una grande occasione per l’Italia, reduce da tre clamorose assenze consecutive dalla fase finale del torneo.
L’obiettivo del nuovo format sarebbe quello di premiare maggiormente le nazionali con il ranking FIFA più alto, evitando che un singolo passo falso possa compromettere un intero percorso di qualificazione. Una scelta pensata per garantire maggiore equilibrio e ridurre le sorprese che negli ultimi anni hanno segnato diverse big europee.
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, il sistema potrebbe prevedere gironi costruiti con squadre suddivise in sei fasce di merito. Ogni gruppo comprenderebbe due nazionali per fascia e le prime quattro classificate conquisterebbero direttamente il pass per il Mondiale.
Resterebbe aperta anche la porta dei playoff: le quinte classificate, insieme alla migliore sesta, si giocherebbero gli ultimi posti disponibili contro le selezioni provenienti dalla Lega B delle nazionali minori.
Molto dipenderà anche dal numero definitivo di partecipanti al Mondiale 2030. Tra FIFA e UEFA si discute infatti di un’edizione ancora più ampia, con l’ipotesi di arrivare addirittura a 60 o 64 squadre complessive.
Per l’Italia, che manca dal Mondiale dal 2014, il possibile nuovo sistema potrebbe trasformarsi nell’occasione ideale per interrompere finalmente un digiuno diventato ormai storico.


