Il campione del MNondo coinvolto in una caduta , ripreden a pedalare , recuera su tutto il gruppo , sula Cipressa stavva Van der Poel e sul tragardo di via Roma batte in volata il britannico Pidcock per mezza ruota di vantaggio.
Sabato 21 marzo 2026, la Milano‑Sanremo, la “Classicissima” del ciclismo mondiale, ha regalato emozioni fino all’ultimo chilometro. L’edizione numero 117 ha confermato la sua fama di corsa lunga e imprevedibile, con quasi 300 km di percorso maschile e 156 km per le donne, entrambe segnate da attacchi strategici, cadute e colpi di scena.
Tadej Pogačar conquista il sogno italiano
Partita da Pavia, la corsa maschile ha visto fin da subito un ritmo altissimo. Dopo la pianura iniziale, il gruppo ha affrontato il Passo del Turchino e le salite finali lungo la Liguria, con la classica sequenza di Capo Mele, Capo Cervo, Capo Berta, prima di arrivare alla mitica Cipressa e al Poggio di Sanremo.
È stato Tadej Pogačar a imporsi negli ultimi chilometri: dopo aver recuperato da una caduta e approfittato di un attacco di Mathieu van der Poel, lo sloveno ha dimostrato freddezza e forza nelle rampe finali, tagliando il traguardo in Via Roma a braccia alzate. Tra i protagonisti della giornata anche Tom Pidcock e Wout van Aert, sempre pronti a rompere il gruppo con scatti improvvisi, mentre Filippo Ganna ha fatto valere la sua potenza in salita e nello sprint finale.
La vittoria di Pogačar completa il suo palmarès nelle classiche, rendendo questo successo uno dei più attesi della stagione.Ora per il campione sloveno manca nel suo palmares la Parigi-Roubaix.

