Ci sono medaglie inattese, ci sono medaglie non messe in preventivo, ci sono medaglie che non ti sogneresti nemmeno di vincere. E poi ci sono medaglie che non viaggerebbero neanche sui binari più remoti ed abbandonati dei nostri desideri. Sono medaglie nascoste fra i meandri più oscuri della nostra fantasia, di cui non sai nemmeno l’esistenza. In pratica non sono mai state concepite dalla nostra mente, di fatto non esistono. Una di queste l’ha conquistata ieri pomeriggio nella Ginnastica Artistica donne, esattamente nella Trave, Alice D’Amato (Genova, 21 anni). Incredibile, stupefacente, superlativa! Da quando esistono i Giochi in ambito femminile non avevamo mai vinto un Oro in questa disciplina, generalmente ostica per noi, ed a dire il vero non c’eravamo quasi mai andati nemmeno vicino. La nostra portacolori ha finalmente infranto il tabù, e lo ha fatto violando ogni previsione. Doveva essere la gara dell’8° Oro olimpico della divina Simone Biles, ma l’americana si è fermata al 5° posto ed alla comunque ragguardevole quota 7 Titoli (che potrà pur sempre ampliare a Los Angeles 2028, a casa sua). Così per la nostra “Alice delle meraviglie” è arrivata l’apoteosi totale. Nella disciplina più elegante, più difficile, più spietata, in cui non vi sono margini di errore, in cui se sbagli un esercizio non puoi più rifarti. In cui non c’è possibilità di appello. Ed Alice non ha sbagliato. È stata perfetta, unica, magnifica, inimitabile. Non è un sogno, è tutto vero: Oro! Oro! Oro! Tripudio assoluto! Magia totale! Nella stessa gara Manila Esposito ha conquistato il Bronzo, giusto per completare l’opera trionfale dell’Italia. Un’Italia che, non dimentichiamolo, a squadre aveva già vinto un eccellente Argento, a conferma di come questo Titolo Olimpico non sia arrivato per caso, ma che anzi è l’idoneo riconoscimento ad un movimento in netta ascesa, in grado di competere con i giganti storici della Ginnastica.
Ad impinguare il nostro bottino di Ori, che adesso tocca quota 9, ieri vi hanno pensato, nel Tiro al Volo, Skeet misto a squadre, i Campioni olimpici di Rio de Janeiro 2016, Diana Bacosi (Città della Pieve, 1983) e Gabriele Rossetti (Firenze, 1995), che in Finale, contro la fortissima coppia statunitense composta da Austen Smith e dal “cecchino di Dio” Vincent Hancock (fresco vincitore, nell’Individuale, del quarto Oro olimpico in altrettante Olimpiadi) i nostri azzurri hanno rasentato la perfezione. Al termine di una gara di livello galattico, Diana e Gabriele hanno prevalso per appena un punto, 45-44, sbagliando quasi nulla. D’altronde era l’unico modo per battere i superlativi rivali americani. Era l’unico modo per toccare il cielo con un dito…
A completare la giornata dorata italiana vi hanno pensato i nostri pallavolisti, autori, ai Quarti di finale contro il Giappone, di una rimonta epica, per un 3-2 conclusivo che, per come è maturato, ha del miracoloso. I nostri ragazzi, infatti, avevano perso i primi due set (a 20 e 23), dando l’impressione di capitolare. Poi nel terzo set, dopo aver annullato ai nipponici ben 3 palle match di seguito che rischiavano di spedirci all’inferno, i Campioni iridati in carica sono letteralmente risorti, iniziando una straordinaria risalita dagli abissi che li avrebbe portati a vincere tre set consecutivi, 27-25, 26-24 e 17-15, recuperando una partita sostanzialmente già persa, tornando inaspettatamente nel paradiso delle proprie speranze. Volando in Semifinale… Pericolo scampato, ma che paura! E adesso sotto con la Francia…Per proseguire la marcia verso i meritati lidi sibaritici…
Infine segnaliamo l’ottimo 4° posto di Nadia Battocletti nei 5.000 donne, un piazzamento che sa tanto di medaglia… e per qualche ora, dopo una squalifica di chi l’aveva preceduta, la medaglia c’era persino stata; poi corsi e ricorsi, Nadia sarebbe tornata al quarto posto…
Tornando al Tiro, il programma si è concluso proprio ieri, ed ha visto la solita Cina aggiudicarsi il medagliere con 5 Ori. A seguire troviamo Corea Sud 3 e USA 1, che ci hanno preceduto per una medaglia d’Argento in più. In Atletica, nel Salto con l’Asta, come da copione l’extraterrestre svedese A. Duplantis si è confermato Campione Olimpico, migliorando ulteriormente il record del Mondo, ora fissato a 625 cm. Con questo bis, fra l’altro, Duplantis diventa il secondo astista dopo l’americano Bon Richards (Oro nel 1952 e nel 1956) a bissare un Oro a cinque cerchi in questa specialità.

