Una sconfitta che lascia amarezza, ma anche qualche segnale positivo. Dopo il ko contro la Fiorentina, il tecnico dell’Hellas Verona Paolo Sammarco analizza la gara con equilibrio, riconoscendo i meriti della sua squadra ma sottolineando ciò che è mancato.
“Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, ma non siamo stati concreti”, il senso delle sue parole nel post-partita.
Contro la Fiorentina, il Verona ha disputato una gara ordinata e coraggiosa. Dopo un primo tempo più bloccato, nella ripresa l’Hellas Verona ha alzato il ritmo, prendendo in mano il gioco e mettendo sotto pressione gli avversari.
Il vero limite evidenziato da Sammarco riguarda la fase offensiva. Nonostante la buona costruzione di gioco e la spinta costante, il Verona non è riuscito a trasformare le occasioni in gol.
Un problema che pesa, soprattutto in partite equilibrate come questa, dove gli episodi fanno la differenza.
Il tecnico ha insistito sulla necessità di migliorare negli ultimi metri: più precisione, più cattiveria, più lucidità sotto porta. Elementi fondamentali per trasformare le prestazioni in risultati concreti.
Nonostante il risultato negativo, Sammarco ha difeso il lavoro della squadra, sottolineando l’impegno e l’atteggiamento mostrati in campo. La prestazione, secondo l’allenatore, rappresenta una base su cui costruire.


