Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, è al centro di una delle crisi più profonde del calcio italiano degli ultimi decenni.
Dopo l’ennesima esclusione della Nazionale dai Mondiali, la pressione politica, mediatica e sportiva ha raggiunto livelli senza precedenti, aprendo concretamente allo scenario delle dimissioni.
Secondo fonti interne alla Federazione, Gravina non avrebbe ancora formalizzato il passo indietro, ma starebbe valutando la propria posizione alla luce di un clima sempre più ostile. Nelle ultime ore si sono moltiplicate le richieste di un cambio al vertice, provenienti non solo dal mondo del calcio, ma anche da esponenti istituzionali e rappresentanti del Governo, che chiedono una rifondazione strutturale del sistema.
La mancata qualificazione al Mondiale rappresenta il punto più basso di un ciclo negativo iniziato anni fa. Per molti osservatori, non si tratta più di un episodio isolato, ma del sintomo di criticità profonde: gestione dei vivai, organizzazione dei campionati, sostenibilità economica dei club e competitività internazionale. Tutti temi che ora tornano con forza al centro del dibattito.
Nel frattempo, la Federazione ha convocato oggi 2 aprile una riunione straordinaria per affrontare l’emergenza e delineare i prossimi passi. Sul tavolo non c’è solo il futuro del presidente, ma anche quello dell’intero assetto federale. In caso di dimissioni, si aprirebbe una fase di transizione che porterebbe a nuove elezioni entro pochi mesi.
Già circolano i primi nomi per la possibile successione: l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò e Giancarlo Abete mentre cresce l’ipotesi di una gestione commissariale temporanea per traghettare il sistema verso un riassetto complessivo. Tuttavia, al di là delle singole figure, il vero nodo resta la necessità di una riforma profonda, capace di restituire credibilità e competitività al calcio italiano.A seguire, arriveranno le dimissioni di Gigi Buffon e Rino Gattuso. Per la panchin azzurra da ct della Nazionale , alcuni nomi; Massimiliano Allgeri, Roberto Mancini, Simone Inzaghi , o qiuello più lontano da vere poossibilità , il tecnico del Napoli Antonio Conte.
Le prossime ore saranno decisive. Gravina è chiamato a una scelta che potrebbe segnare non solo la fine del suo mandato, ma anche l’inizio di una nuova fase per il calcio nazionale.


