Il tecnico della Lazio attacca la Lega e lancia una frecciata: “A Milano non succede mai”. E minaccia il silenzio stampa
La Lazio vince sul campo, ma nel dopo gara è la polemica a prendersi la scena. Maurizio Sarri non nasconde il proprio disappunto per la possibile programmazione del derby di Roma alle 12:30 del prossimo 17 maggio, accendendo un duro confronto con la Lega Serie A.
Le parole dell’allenatore biancoceleste sono dirette e senza filtri:
“Non so chi abbia potuto pensare a una cosa del genere. Chi lo ha fatto dovrebbe dare le dimissioni”.
Al centro della critica, soprattutto, le condizioni climatiche:
“Non è possibile giocare una partita a 35 gradi in questo periodo della stagione”.
Sarri mette l’accento sui rischi fisici per i calciatori, evidenziando come certe scelte organizzative debbano tenere conto anche di fattori ambientali. Un tema che si intreccia con la contemporanea presenza degli Internazionali d’Italia nella Capitale, evento noto da tempo ma che, secondo il tecnico, non è stato gestito con sufficiente lungimiranza:
“Quando si prendono decisioni di questo tipo, bisogna avere chiare anche le alternative”.
Non manca poi una stoccata sul diverso trattamento riservato ad altri grandi appuntamenti del calcio italiano:
“Vorrei capire perché il derby di Milano non viene mai giocato a quell’ora… ma la risposta la immagino”.
Infine, la presa di posizione più dura:
“Se questo orario verrà confermato, non parteciperò alla conferenza stampa”.
Parole che alimentano la tensione alla vigilia di uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Il derby di Roma si avvicina, ma oltre alla rivalità storica tra le due squadre, ora si aggiunge anche un caso che coinvolge direttamente la gestione del campionato.


