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Inter, l’orgoglio dei Campioni: “Dalle delusioni alla gloria”

Il quadro della festa del 21° scudetto si completa con le voci dei protagonisti dal campo. In questo 4 maggio 2026, l’atmosfera che emerge dalle dichiarazioni a DAZN è quella di una squadra che ha saputo trasformare le cicatrici della stagione precedente (quella 2024/25, evidentemente avara di trofei) nel carburante per questa cavalcata trionfale.

Ecco il racconto del post-partita contro il Parma, tra record storici e l’investitura del nuovo “capitano” morale.


Mentre San Siro esplode di gioia, i leader dello spogliatoio nerazzurro si presentano ai microfoni per analizzare un successo che ha il sapore del riscatto. Non è stato un anno facile, segnato da infortuni e “casini estivi”, ma il risultato finale è una sinfonia perfetta.

Barella: Il capitano del traguardo

Con la fascia al braccio per gran parte della serata, Nicolò Barella si gode il momento con la maturità di chi ha sofferto.

Barella ha voluto ringraziare la società e i compagni per il supporto nei momenti di appannamento, sottolineando che, al di là della prestazione singola, ciò che conta è la voglia di stare insieme che questo gruppo non ha mai perso.

Thuram e l’investitura: “Barella il migliore al mondo”

Marcus Thuram, ancora una volta decisivo con il gol che ha sbloccato la sfida contro il Parma, ha usato parole al miele per il compagno:”Barella è il miglior giocatore italiano e uno dei più forti al mondo.”

Thuram non ha nascosto lo stupore per le critiche ricevute dal compagno durante l’anno, ribadendo che questo scudetto è dedicato proprio a lui.

Dimarco e Calhanoglu: Tra record e “cura Chivu”

La gioia scorre anche nelle parole di chi l’Inter la vive nel DNA e di chi è diventato un pilastro del centrocampo:

Federico Dimarco: Visibilmente emozionato per il suo record storico di assist, ha dato merito al “mister” (Chivu) per aver portato stimoli nuovi dopo la delusione dell’anno precedente. “Vincere lo scudetto era il nostro sogno da inizio anno.”

Hakan Calhanoglu: Nonostante una stagione condizionata da qualche infortunio di troppo, il turco ha evidenziato come le difficoltà estive abbiano unito la squadra, rendendola una vera famiglia. Ha ringraziato pubblicamente Cristian Chivu per la fiducia immediata, un rapporto che ha permesso ad Hakan di essere decisivo anche con meno presenze.


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