L’Inter ha già il tricolore in fresco, ma a San Siro arriva un ospite che non ha alcuna intenzione di fare da comparsa. Carlos Cuesta è stato chiarissimo: il suo Parma non salirà i gradini della “Scala del Calcio” per stendere tappeti rossi o limitarsi alla passerella d’onore.
Orgoglio crociato alla Scala del Calcio
Mentre l’ambiente nerazzurro prepara i caroselli per lo scudetto, il tecnico spagnolo alza la sbarra della tensione. Per Cuesta, la sfida ai campioni è l’esame di maturità definitivo:
L’eredità di Chivu e la metamorfosi ducale
Uno dei passaggi più interessanti della vigilia riguarda il riconoscimento del passato. Cuesta non dimentica chi ha gettato il seme della rinascita, tracciando una linea di continuità preziosa per il club:
Il Parma si presenta a Milano con l’identità di chi ha tutto da guadagnare e nulla da perdere. L’obiettivo? Dimostrare che il distacco dalla vetta non cancella la voglia di stupire. In palio, oltre ai tre punti, c’è il prestigio di fermare la capolista nel suo momento di massima gloria, confermando che il progetto targato Cuesta è solido, ambizioso e, soprattutto, senza timori reverenziali.


