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Oltre il catenaccio: Spalletti invoca il “caos creativo” per l’Europa

Luciano Spalletti non ci sta. Nonostante la Juventus stia preparando la sfida casalinga contro il Verona, la mente del tecnico viaggia sulle frequenze delle grandi notti europee. Commentando il pirotecnico 5-4 tra PSG e Bayern Monaco, l’allenatore bianconero ha colto l’occasione per lanciare una frecciata alla mentalità troppo conservativa vista nel recente big match contro il Milan.

La Champions non è un posto per timidi

Per Spalletti, il calcio moderno ha preso una direzione irreversibile: quella del coraggio. La sua analisi è un manifesto programmatico per il futuro della Vecchia Signora:

Il “mea culpa” su San Siro

Il tecnico non ha usato giri di parole per definire la prestazione offerta a San Siro contro i rossoneri, terminata con uno scialbo 0-0 che non sembra appartenergli: Spalletti pretende una Juventus che “prenda posizione”, che imponga il proprio spartito invece di limitarsi a reagire a quello degli avversari.

Il messaggio per la partita di domani contro l’Hellas è chiaro: il risultato conta, ma il modo in cui lo si ottiene conta di più. Spalletti vuole vedere una squadra capace di “rompere l’equilibrio”, cercando quella qualità individuale che in Champions League fa la differenza tra un’eliminazione e un trionfo.

Contro il Verona non sarà ammessa la noia: la Juventus è chiamata a dimostrare di aver imparato la lezione europea, trasformando l’ordine tattico in una rampa di lancio per la fantasia.

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